258 views 2 mins 0 comments

Maxi frode sul Bonus Facciate: sequestri per 76,9 milioni in tutta Italia

In CAMPANIA, Caserta, CRONACA, NAPOLI, REGIONI
Febbraio 11, 2026
La Procura di Venezia smantella un sistema basato su accessi abusivi ai cassetti fiscali e società fittizie: coinvolte 23 aziende e 19 indagati. Sequestrati immobili, conti e crediti d’imposta.

La Procura della Repubblica di Venezia ha disposto un maxi sequestro preventivo d’urgenza, anche per equivalente, per un valore complessivo di 76,9 milioni di euro, nell’ambito di una vasta indagine su una presunta frode legata al Bonus Facciate, l’agevolazione fiscale introdotta dal Decreto Rilancio. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Venezia, che ha operato su un ampio territorio nazionale, coinvolgendo le province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Udine, Milano, Pavia, Mantova, Roma, Napoli, Caserta e Catania. Nel dettaglio, il sequestro ha riguardato 24 immobili, conti correnti per circa 3,6 milioni di euro e crediti d’imposta non ancora utilizzati per 34,5 milioni di euro, oltre ad altri 5,8 milioni già bloccati nei mesi precedenti nel corso delle indagini.  Secondo quanto ricostruito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Venezia, al centro del sistema vi sarebbe un’organizzazione guidata da un ragioniere di Padova, con studio nel Trevigiano, che avrebbe orchestrato un meccanismo fraudolento basato sull’accesso abusivo ai cassetti fiscali di cittadini ignari. Attraverso società intestate a prestanome, venivano generati crediti fiscali fittizi, successivamente ceduti a terzi come se fossero legittimi. Gli indagati sono 19, accusati a vario titolo di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione e riciclaggio. Il sequestro ha interessato complessivamente 23 società operanti su tutto il territorio nazionale e 33 persone fisiche, alcune delle quali avrebbero beneficiato dei crediti d’imposta anche in maniera inconsapevole. L’inchiesta rappresenta uno dei più rilevanti casi di frode sui bonus edilizi emersi finora e mette in luce le criticità del sistema di cessione dei crediti fiscali, introdotto per rilanciare il settore edilizio ma rivelatosi vulnerabile a utilizzi distorti e pratiche fraudolente di vasta portata. La magistratura prosegue ora gli accertamenti per ricostruire l’intera rete di responsabilità e quantificare ulteriori danni alle casse dello Stato.

di Marco Iandolo