La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiuso ieri sera al Laghetto dell’Eur la tre giorni di Fenix 2025, la festa di Gioventù Nazionale, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia. Davanti a migliaia di ragazzi, Meloni ha rivendicato l’impegno del governo e l’autonomia del movimento giovanile, lanciando al contempo un duro affondo contro quella che ha definito la “cultura dell’odio”. “Siamo contro la cultura dell’odio di chi ha festeggiato la morte di Charlie Kirk”, ha detto la premier, ricordando l’attivista conservatore statunitense ucciso lo scorso 10 settembre durante un evento nello Utah. “Le minacce si moltiplicano man mano che dimostriamo di saper governare questa nazione, ma non abbiamo paura. Non saremo mai come la sinistra che odia”. Meloni ha quindi ribadito la determinazione della sua squadra di governo: “Ce la metterò tutta, fino all’ultimo, fino in fondo. Quella che abbiamo per le mani è un’occasione storica da non sprecare”. L’apertura del discorso è stata dedicata proprio ai militanti di Gioventù Nazionale: “Siete uno spettacolo. Qualcuno vi chiama i giovani di Meloni, per far pensare che siete semplice manovalanza, ma la realtà è che siete qui perché ragionate con la vostra testa. Non siete burattini, non vi limitate a ripetere quel che dicono altri e non credete a quello che la gran parte dei media e una minoranza organizzata sui social tenta di propinarvi ogni giorno”. Il riferimento alla morte di Charlie Kirk, figura di spicco della destra americana e cofondatore di Turning Point USA, ha dato al discorso una forte connotazione internazionale. L’episodio ha avuto grande eco anche in Italia, dove la premier ha voluto sottolineare il rifiuto di ogni forma di violenza politica, rimarcando la vicinanza ideale con i movimenti conservatori oltre Atlantico. L’intervento al Laghetto dell’Eur, luogo simbolico della storia politica romana, ha suggellato l’edizione 2025 di Fenix, confermando il ruolo di Gioventù Nazionale come cinghia di trasmissione tra la generazione più giovane della destra e la leadership di Fratelli d’Italia.
dalla redazione

