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Meloni: “Il governo più longevo della Repubblica”. La premier rivendica la stabilità e guarda al 2027

In IN EVIDENZA, POLITICA
Settembre 04, 2026
Nel giorno del nuovo record di durata dell’esecutivo, la presidente del Consiglio sottolinea i risultati raggiunti, rivendica l’unità del centrodestra e ringrazia gli italiani per la fiducia. “La stabilità non è un record da esibire, ma la condizione per programmare e decidere”.

Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana”. Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni celebra il traguardo raggiunto dall’esecutivo, sottolineando il valore politico della stabilità e indicando nel percorso compiuto dal 2022 a oggi uno degli elementi distintivi della maggioranza di centrodestra.  Per Meloni, però, la durata del governo non rappresenta un risultato da celebrare fine a se stesso. “La stabilità non è un record da esibire”, osserva la premier, ma “la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare”. Un messaggio che punta a trasformare il dato temporale in una rivendicazione dell’azione politica dell’esecutivo. Nel bilancio tracciato dalla presidente del Consiglio trovano spazio alcuni dei principali capitoli dell’attività di governo: occupazione e disoccupazione, sostegno alle famiglie e alle imprese, sicurezza, conti pubblici e ruolo dell’Italia sulla scena internazionale. Meloni rivendica i risultati ottenuti, ma riconosce allo stesso tempo che “quante cose restino ancora da fare”.

“Una coalizione unita”

Un passaggio centrale della nota riguarda la natura della maggioranza. La premier respinge l’idea che la stabilità sia riconducibile esclusivamente alla leadership personale e attribuisce il risultato all’intera coalizione di governo.  “Questa stabilità non è merito di una persona sola”, afferma Meloni, indicando nell’unità del centrodestra uno dei fattori che hanno consentito all’esecutivo di arrivare al traguardo. Secondo la presidente del Consiglio, la coalizione governa da quattro anni “con una visione comune” e ha scelto di rimanere insieme non semplicemente in funzione anti-avversario, ma per realizzare “un progetto per l’Italia”.  È in questo contesto che arriva anche una rivendicazione politica più ampia: secondo Meloni, non sarebbe casuale il fatto che i tre governi più longevi della storia repubblicana siano tutti espressione del centrodestra. Un riferimento che la premier utilizza per sostenere la tesi secondo cui la stabilità sarebbe legata alla capacità di un’alleanza di condividere valori, obiettivi e una visione comune della Nazione.

Il richiamo al voto degli italiani

La presidente del Consiglio dedica poi un passaggio significativo al rapporto con gli elettori. “Questa stabilità esiste grazie agli italiani che nel 2022 ci hanno dato fiducia”, scrive Meloni, precisando che quel consenso non è mai stato considerato “un assegno in bianco”.   Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento elettorale. La premier annuncia che il centrodestra tornerà davanti agli elettori “con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro”. Saranno quindi ancora una volta i cittadini, sottolinea, a decidere se l’esecutivo e la sua maggioranza “meritano di continuare questo cammino”.  Un passaggio che assume particolare rilievo politico perché lega il bilancio dell’esperienza di governo alla futura competizione elettorale e alla necessità di sottoporre agli elettori il lavoro svolto.

Questa sera l’appuntamento a Bari

Il messaggio si chiude con uno sguardo all’attività politica delle prossime ore. “Intanto il lavoro va avanti”, scrive Meloni, annunciando l’appuntamento serale a Bari con la comunità di Fratelli d’Italia.  La tappa pugliese sarà, nelle parole della premier, l’occasione per fare il punto sul percorso compiuto e discutere delle sfide ancora da affrontare. Un incontro che arriva dunque nel giorno simbolico del record di longevità del governo e che Meloni presenta come un momento per “parlare di quella che abbiamo ancora davanti”.  Il messaggio finale sintetizza il tono scelto dalla presidente del Consiglio: “Avanti, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro”. Una formula che accompagna la rivendicazione del risultato raggiunto con l’invito a non fermarsi e a mantenere il focus sull’azione di governo.

di Fausto Sacco