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Mercati Europei Cauti dopo i Dati del PIL USA e le Dichiarazioni della Fed

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

Il panorama finanziario europeo si presenta stabile ma cauto, in seguito alla pubblicazione dei recenti dati economici provenienti dagli Stati Uniti. Le Borse europee, inclusa quella di Milano, hanno mostrato oscillazioni contenute dopo che la seconda stima sul Prodotto Interno Lordo (PIL) americano per il quarto trimestre del 2022 è stata rivista al rialzo, attestandosi al 3,4%. Parallelamente, le richieste di disoccupazione negli USA si sono rivelate leggermente migliori delle previsioni degli analisti, instillando un clima di moderato ottimismo tra gli investitori.

Nonostante i segnali di tenuta dell’economia statunitense, i mercati obbligazionari europei hanno risentito delle dichiarazioni di Christopher Waller, esponente della Federal Reserve, il quale ha espresso cautele su un possibile taglio dei tassi negli Stati Uniti, alludendo ai recenti dati sull’inflazione ritenuti insoddisfacenti. Queste affermazioni hanno esercitato pressione sui bond, con i rendimenti dei titoli di Stato italiani (Btp) che hanno visto un incremento di 5 punti base raggiungendo il 3,66%. Analogamente, si è registrato un allargamento dello spread tra i Btp e i Bund tedeschi di quattro punti base, portandolo a 135 punti.

La cautela che pervade i mercati potrebbe rimanere dominante fino alla divulgazione del deflatore Pce, indicatore che misura l’andamento dell’inflazione e che è tenuto in alta considerazione dalla Federal Reserve per calibrare la propria politica monetaria. Questo dato, atteso per venerdì, potrebbe fornire indicazioni cruciali sull’orientamento futuro delle decisioni di politica monetaria americane.

Nel frattempo, la Borsa di Milano ha assistito a sprint rialzisti significativi di alcune aziende. Esempio di ciò è Saipem, che ha guadagnato il 3%, seguita da Cucinelli e Unicredit. Quest’ultima, in particolare, mostra una crescita dell’1,1%, affiancata dal positivo andamento di Pirelli, incoraggiato dal rialzo del target price da parte di Citi. Nel settore finanziario, rimane saliente il progetto di Azimut di costituire una banca digitale, che le ha consentito un guadagno di oltre l’1%.

Le vendite, invece, hanno interessato società come Iveco e Recordati, che hanno segnato un calo superiore all’1%, e Fineco, in flessione dello 0,9%. Tra le aziende sottotono vi è anche la Monte dei Paschi di Siena (Mps), che ha subito un lieve ribasso dello 0,3% in seguito all’operazione di collocamento attuata dal Tesoro.

Mentre i mercati osservano con interesse l’oscillare dei titoli e dei bond, il settore energetico raccoglie segnali positivi dal rafforzamento del prezzo del petrolio. Il Wti, in particolare, ha visto un incremento dell’1,6%, raggiungendo i 82,68 dollari al barile, spinta che si riflette positivamente anche sulle performance di società del settore quali Eni.

In questa congiuntura di prudente attesa, gli investitori rimangono con lo sguardo rivolto al prossimo appuntamento con i dati economici americani, pronti a ricalibrare le proprie strategie in base ai nuovi indicatori che emergeranno dal deflatore Pce.