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Mercogliano, PittaRosso chiude, persi decine di posti di lavoro.

In AVELLINO, CAMPANIA
Luglio 10, 2025
In Irpinia commercio in crisi

Un altro duro colpo per l’economia locale e per il già fragile mercato del lavoro in Irpinia. Sabato prossimo, i due negozi PittaRosso, situati all’interno del centro commerciale di Torrette di Mercogliano, chiuderanno ufficialmente i battenti. La decisione del gruppo comporterà la perdita di numerosi posti di lavoro, colpendo in particolare giovani e lavoratori impiegati nelle due sedi irpine della catena specializzata in calzature e accessori.  Si tratta di un epilogo annunciato, ma non per questo meno grave. La chiusura dei punti vendita PittaRosso si inserisce in un contesto sempre più complesso per il settore commerciale della provincia di Avellino, dove cresce il numero di esercizi costretti ad abbassare le saracinesche, in un clima di generale incertezza economica.  Le difficoltà del commercio al dettaglio sono sotto gli occhi di tutti. Tra costi di gestione sempre più elevati, concorrenza dell’e-commerce e consumi in calo, decine di attività – sia grandi catene che piccole imprese familiari – non riescono più a sostenersi. Le conseguenze si riflettono direttamente sull’occupazione, già provata da anni di precarietà e instabilità, e sul futuro di molti territori interni, che rischiano di essere progressivamente svuotati di servizi, lavoro e presenze giovanili.  La chiusura dei negozi PittaRosso non è solo un problema occupazionale: rappresenta un segno tangibile di un sistema che fatica a rinnovarsi e a reggere l’urto dei cambiamenti in corso. Per il centro commerciale di Torrette – storicamente uno dei poli attrattivi della zona – si tratta di una perdita importante, che rischia di avere un effetto domino su altre attività. Di fronte a questo scenario, cresce la preoccupazione tra cittadini e operatori del settore. Finora, tuttavia, le risposte istituzionali sono apparse deboli e frammentarie. Servirebbe un intervento urgente e strutturato: misure di sostegno alle imprese locali, agevolazioni fiscali, formazione professionale e un piano per il rilancio del commercio nei territori interni.

di Marco Iandolo