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Milano-Cortina, giornata d’oro: Brignone leggendaria, Vittozzi regina del biathlon

In SPORT
Febbraio 15, 2026
Due ori, un argento e un bronzo nel nono giorno dei Giochi invernali: l’Italia vola tra sogni, imprese e qualche rimpianto.

Milano-Cortina si tinge d’azzurro nel nono giorno di gare. È una giornata che entra di diritto nella storia dello sport italiano, con un bottino pesante: due ori, un argento e un bronzo, frutto di prestazioni straordinarie che confermano l’Italia tra le grandi protagoniste di questi Giochi invernali.  La copertina è tutta per Federica Brignone, che firma un’impresa leggendaria: dopo il trionfo in SuperG, la campionessa valdostana si prende anche l’oro nel gigante, completando uno storico bis che la consacra definitivamente nell’Olimpo dello sci alpino. Una gara perfetta, attaccata dall’inizio alla fine, con linee pulite e una sicurezza impressionante. Brignone non solo vince: domina, lasciando alle avversarie soltanto le briciole.  L’altra regina della giornata è Lisa Vittozzi, semplicemente immensa nel biathlon. Nell’inseguimento 10 km l’azzurra offre una prestazione da manuale, unendo precisione al poligono e potenza sugli sci. È medaglia d’oro, la più preziosa, al termine di una gara condotta con intelligenza e sangue freddo. Un successo che profuma di consacrazione internazionale.  A completare la festa ci pensa lo snowboard cross a coppie, dove Lorenzo Sommariva e Michela Moioli conquistano un meritatissimo argento. Una gara ad altissima intensità, fatta di sorpassi, salti e contatti, in cui gli azzurri dimostrano grande affiatamento e carattere, cedendo solo nel finale agli avversari. Il quarto sigillo della giornata arriva dalla staffetta maschile di sci di fondo, che regala all’Italia un bronzo dal sapore epico. Decisiva la frazione finale del portabandiera Federico Pellegrino, protagonista di una rimonta straordinaria che consente agli azzurri di beffare la Finlandia proprio negli ultimi metri. Un arrivo al cardiopalma, che scatena l’urlo liberatorio della squadra e del pubblico. Buone notizie anche dallo short track femminile, dove la staffetta composta da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel chiude seconda in semifinale dietro all’Olanda e conquista l’accesso alla finale, in programma mercoledì sera. Una prova solida, che tiene vive le speranze di un altro podio.  Non mancano però le note amare. Delusione per Pietro Sighel nei 1500 metri: l’azzurro, in terza posizione nel suo quarto di finale, viene coinvolto in una caduta provocata da una spinta dell’atleta olandese sul pattinatore ucraino. Quest’ultimo viene riammesso alle semifinali dalla giuria, mentre Sighel resta escluso, tra polemiche e tanta amarezza. Il bilancio resta comunque entusiasmante. Milano-Cortina continua a regalare emozioni forti e l’Italia sogna in grande, sospinta da campioni che stanno scrivendo pagine indimenticabili dello sport azzurro. In attesa delle prossime finali, il medagliere sorride e il tricolore continua a sventolare sempre più in alto.

di Fausto Sacco