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Milano In Controtendenza: Ftse Mib Sopra i 33mila Punti

In ECONOMIA
Marzo 05, 2024

In una giornata caratterizzata dalla cautela degli investitori nelle principali piazze finanziarie europee, la Borsa di Milano emerge con un segno positivo, andando controcorrente rispetto al trend generalmente fiacco che sembra attanagliare l’Europa. Il Ftse Mib registra una crescita dello 0,55%, superando la soglia psicologica dei 33.000 punti, un segnale di fiducia che si distingue chiaramente nell’ambito del panorama attuale delle borse del Vecchio Continente.

Le aziende operanti nei settori dell’energia e delle multiutility si rivelano le protagoniste di questo inaspettato slancio, con la società A2a che balza in avanti con un guadagno che supera il 3%. Parallelamente, anche Tenaris segue un andamento analogo. A supporto del listino contribuiscono i rialzi consistenti, nell’ordine del 2%, di giganti del calibro di Enel, Hera e Saipem, aziende che trasmettono una generale fiducia nel settore energetico italiano.

D’altro canto, il titolo di Tim si allontana dalle performance positive, segnalando una contrazione dell’1,24%, mentre gli operatori finanziari stanno in attesa della pubblicazione imminente dei dettagli relativi alla composizione del nuovo consiglio di amministrazione e del piano strategico aziendale.

L’attenzione degli investitori non è unicamente focalizzata sui listini di borsa ma si estende anche oltre l’oceano, in vista dell’importante appuntamento con le primarie americane detto ‘Super Tuesday’, che potrebbe fornire indicazioni sulle inclinazioni politiche degli Stati Uniti e riflettersi pertanto sul contesto economico e finanziario internazionale. Inoltre, nodale è l’attesa per il discorso che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, terrà domani davanti al Congresso americano, evento dal quale potrebbero emergere importanti segnali sulla politica monetaria statunitense.

In ambito europeo, gli occhi degli investitori sono rivolti alla riunione della Banca Centrale Europea (Bce) in programma giovedì, con la speranza di ricevere indicazioni chiare sulla direzione che prenderanno le politiche monetarie nel medio termine.

I movimenti sul fronte dei titoli di Stato evidenziano una risalita dello spread tra Btp e Bund, che si attesta a 138 punti base, mentre si assiste a una continuazione nella discesa dei rendimenti, con il decennale italiano che si posiziona al di sotto del 3,7%.

Nel contempo, il mercato delle materie prime mostra una flessione per i prezzi del petrolio, sia per la qualità WTI, collocatosi a 78,4 dollari al barile, sia per il Brent, assestato a 82,5 dollari. Diversa la dinamica per il gas, che segue una traiettoria rialzista, con un incremento del 3% e si attesta a 27,6 euro al megawattora.

Infine, il cambio euro-dollaro mostra una debolezza della moneta unica, che al momento dello scambio si colloca a 1,0844 dollari, un valore che riflette la complessa interazione di fattori macroeconomici, politiche centrali e aspettative di mercato.