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Milano sul Podio per la Soddisfazione nel Trasporto Pubblico: Un’Eccellenza Rara in Italia

In ECONOMIA
Giugno 04, 2024

Milano emerge come un faro di eccellenza in un mare di insoddisfazione generale che pervade il panorama del trasporto pubblico italiano. Questa è la rivelazione principale emersa dalla rilevazione ‘Quality of life in European cities’, realizzata dalla Commissione Europea in collaborazione con l’Istat. Il dato che emerge come un fulgore è proprio quello legato a Milano: nella metropoli lombarda, ben il 55,6% dei cittadini predilige il trasporto pubblico, piazzandosi al quinto posto nella classifica europea e al primo in Italia.

Al contrario, la situazione appare meno rosea in altre città italiane. Trieste e Bolzano/Bozen, seppure con percentuali elevate rispetto al resto del Paese, non raggiungono la soddisfazione milanese, attestandosi su livelli decisamente più bassi. Invece, in città come Roma e Perugia, la percentuale di cittadini che si dichiara soddisfatta del trasporto pubblico locale tocca quasi il fondo della graduatoria, testimoniando una realtà urbana in cui il servizio di mobilità pubblica non risponde adeguatamente alle necessità degli abitanti.

Questo scenario di divario non è limitato al confronto interno, ma si estende anche a livello europeo. Sorprendentemente, le città italiane mostrano alcune delle percentuali più basse nell’uso del trasporto pubblico nel contesto europeo, un segnale chiaro che molto resta da fare per potenziare l’efficienza e l’attrattività di tali servizi essenziali. In particolare, in gran parte delle città del Sud Italia, meno del 25% degli abitanti indica il trasporto pubblico come loro principale modalità di spostamento, un dato allarmante che riflette la cronica carenza di infrastrutture adeguate e di servizi efficienti.

Parallelamente, l’analisi rivela la costante e marcata preferenza per l’automobile come mezzo di trasporto principale in molte città italiane. Perugia, ad esempio, si posiziona al vertice di questa statistica con un eclatante 91,2% di preferenze per l’automobile. Anche altre città del Sud e del Nord Italia mostrano una predominanza dell’uso del veicolo privato, una condizione che contribuisce non solo alla congestione urbana, ma anche all’inquinamento e alla riduzione della qualità della vita.

Nonostante questo quadro prevalentemente grigio, vi sono lampi di speranza in alcune città. Venezia, Milano e Bolzano/Bozen emergono come le più resilienti all’uso smodato dell’auto, offrendo alternative più sostenibili e accettabili per i loro residenti.

Analizzando la scelta dei mezzi di trasporto su due ruote, la motocicletta riscuote un interesse significativamente inferiore rispetto all’auto. Tuttavia, città come Genova e Firenze mostrano percentuali relativamente alte di preferenza per questo mezzo. Anche l’utilizzo della bicicletta rimane aneddotico nella maggior parte delle città italiane, con poche eccezioni dove questo mezzo ecologico viene scelto da una minoranza coraggiosa.

Questa dissezione del panorama dei trasporti pubblici in Italia non solo lancia un’allerta sulla necessità di rivedere e potenziare i sistemi attuali ma invita anche a una riflessione sulle politiche urbane, sull’investimento in infrastrutture più moderne e sulla promozione di una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Milano, con il suo modello funzionale, dimostra che con gli investimenti e le politiche appropriate, la trasformazione è possibile e può guidare una nuova era per il trasporto urbano in Italia.