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Moderazione nei Mercati Europei Mentre le Stime Macroeconomiche Incidono sul Sentiment

In ECONOMIA
Febbraio 15, 2024
La performance differenziata dei settori traina Milano in una giornata di prudenza per l'Europa, tra politica monetaria e dati macroeconomici.

Le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno manifestato un andamento cauto nella recente seduta, con la Borsa di Milano che si è distinta per un apprezzabile incremento dell’0,8%. Gli investitori hanno reagito con una moderata incertezza alle ultime proiezioni sull’andamento dell’economia e dell’inflazione nell’Eurozona.

Le parole della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che si è espressa sui tempi di attuazione delle politiche di allentamento monetario, hanno influenzato il mercato obbligazionario, dove si è registrato un lieve calo dei rendimenti. Al contempo, l’euro ha mostrato una risalita contro il dollaro, attestandosi a 1,0737.

Tra gli indici, lo stoxx 600 ha segnato un aumento dello 0,5%, con Milano che ha guadagnato la maglia rosa a +0,8%. Positive anche Parigi e Francoforte, entrambe cresciute dello 0,6%. Londra e Madrid si sono mosse entro un raggio limitato: la prima in calo dello 0,05%, in seguito ai dati sul Prodotto Interno Lordo che indicano una fase recessiva per il paese, la seconda quasi invariata con un minimo -0,01%.

Il settore immobiliare ha sostenuto la buona performance dei listini con un progresso dell’1,3%, ma è il comparto automobilistico a correre (+1,8%) dopo la divulgazione dei risultati finanziari positivi da parte di Stellantis (+4,2%) e Renault (+6,3%). Il segmento del lusso si è altresì mosso bene (+1,4%), con una nota positiva per EssilorLuxottica a Parigi (+0,4%), che ha chiuso il 2023 con numeri in crescita.

Le utility hanno segnato un +0,7%, nonostante l’aumento dei prezzi del gas di un 2,6% a 25,5 euro al megawattora. Un comportamento meno brillante è stato rilevato nel settore bancario (-0,02%) e in quello assicurativo (+0,3%). Il comparto energetico ha invece subito un notevole calo (-2,2%), con il prezzo del petrolio in flessione, dove il Wti ha perso lo 0,8% a 76 dollari al barile e il Brent si è posizionato a 80,9 dollari, anch’esso in calo dello 0,8%.

A Piazza Affari, Prysmian è stata una delle protagoniste con un balzo del 5,7% grazie all’acquisizione di tre contratti per un valore complessivo di 5 miliardi, seguita da Stellantis che, con i risultati record del 2023, è cresciuta del 4,4%. Hanno brillato anche Diasorin (+3,6%), Moncler (+3%), Stm (+2,2%) e Leonardo (+2%). Al contrario, il settore bancario ha mostrato segni di debolezza, con perdite significative per Bper (-2,3%), Banco Bpm (-2,2%) per l’uscita della fondazione Crt, Mps (-1,6%), Unicredit (-1,1%) e Intesa (-0,4%).

In sintesi, la giornata di negoziazione ha rispecchiato un atteggiamento di cautela da parte dei mercati, dovuto all’incertezza derivante dalle nuove stime economiche e policy della BCE. Gli occhi degli operatori rimangono puntati su eventuali sviluppi in ambito macroeconomico e sulle future mosse delle banche centrali.