Le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno manifestato un andamento cauto nella recente seduta, con la Borsa di Milano che si è distinta per un apprezzabile incremento dell’0,8%. Gli investitori hanno reagito con una moderata incertezza alle ultime proiezioni sull’andamento dell’economia e dell’inflazione nell’Eurozona.
Le parole della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che si è espressa sui tempi di attuazione delle politiche di allentamento monetario, hanno influenzato il mercato obbligazionario, dove si è registrato un lieve calo dei rendimenti. Al contempo, l’euro ha mostrato una risalita contro il dollaro, attestandosi a 1,0737.
Tra gli indici, lo stoxx 600 ha segnato un aumento dello 0,5%, con Milano che ha guadagnato la maglia rosa a +0,8%. Positive anche Parigi e Francoforte, entrambe cresciute dello 0,6%. Londra e Madrid si sono mosse entro un raggio limitato: la prima in calo dello 0,05%, in seguito ai dati sul Prodotto Interno Lordo che indicano una fase recessiva per il paese, la seconda quasi invariata con un minimo -0,01%.
Il settore immobiliare ha sostenuto la buona performance dei listini con un progresso dell’1,3%, ma è il comparto automobilistico a correre (+1,8%) dopo la divulgazione dei risultati finanziari positivi da parte di Stellantis (+4,2%) e Renault (+6,3%). Il segmento del lusso si è altresì mosso bene (+1,4%), con una nota positiva per EssilorLuxottica a Parigi (+0,4%), che ha chiuso il 2023 con numeri in crescita.
Le utility hanno segnato un +0,7%, nonostante l’aumento dei prezzi del gas di un 2,6% a 25,5 euro al megawattora. Un comportamento meno brillante è stato rilevato nel settore bancario (-0,02%) e in quello assicurativo (+0,3%). Il comparto energetico ha invece subito un notevole calo (-2,2%), con il prezzo del petrolio in flessione, dove il Wti ha perso lo 0,8% a 76 dollari al barile e il Brent si è posizionato a 80,9 dollari, anch’esso in calo dello 0,8%.
A Piazza Affari, Prysmian è stata una delle protagoniste con un balzo del 5,7% grazie all’acquisizione di tre contratti per un valore complessivo di 5 miliardi, seguita da Stellantis che, con i risultati record del 2023, è cresciuta del 4,4%. Hanno brillato anche Diasorin (+3,6%), Moncler (+3%), Stm (+2,2%) e Leonardo (+2%). Al contrario, il settore bancario ha mostrato segni di debolezza, con perdite significative per Bper (-2,3%), Banco Bpm (-2,2%) per l’uscita della fondazione Crt, Mps (-1,6%), Unicredit (-1,1%) e Intesa (-0,4%).
In sintesi, la giornata di negoziazione ha rispecchiato un atteggiamento di cautela da parte dei mercati, dovuto all’incertezza derivante dalle nuove stime economiche e policy della BCE. Gli occhi degli operatori rimangono puntati su eventuali sviluppi in ambito macroeconomico e sulle future mosse delle banche centrali.
