Nel dibattito politico che si è acceso a Monteforte Irpino in seguito al ricorso al TAR sulle recenti elezioni comunali, si rende necessario ristabilire alcuni elementi di verità, nell’interesse della comunità e della correttezza dell’informazione.
“Il ricorso non è, come impropriamente rappresentato, “di Paolo De Falco”, ma è il ricorso della lista Scegliamo Monteforte, che in modo unitario e compatto, sollecitata da circa 2.350 elettori, ha ritenuto doveroso chiedere una verifica sul regolare svolgimento delle operazioni elettorali. Non si tratta di un’azione contro chi oggi amministra, né contro alcuna persona, ma di un’iniziativa a tutela della legalità e della trasparenza del voto, nell’interesse dell’intera collettività. Nel giudizio è coinvolta anche la terza lista, rappresentata dalla candidata sindaca Giulia Valentino, che esprime circa 1.600 voti: un dato che testimonia come una parte significativa della cittadinanza abbia chiesto chiarezza e piena certificazione della volontà popolare. Anche sul cosiddetto “difetto di notifica” è opportuno fare chiarezza. Le notifiche contestate, che riguardano esclusivamente due consiglieri, sono formalmente valide: una è stata effettuata tramite PEC, l’altra è stata rifiutata dal destinatario, circostanza che, secondo giurisprudenza consolidata, equivale a notifica perfezionata. Il rinvio dell’udienza al 25 febbraio rientra nella normale prassi dei tribunali amministrativi e non rappresenta alcuna anomalia o elemento di irregolarità. In questo contesto, sorprende il tentativo di trasformare un procedimento giudiziario in terreno di scontro politico. Le aule di tribunale non sono luoghi di propaganda o di rappresentazione simbolica, ma sedi istituzionali che richiedono rispetto e sobrietà. Le parti sono pienamente rappresentate dai rispettivi legali e il processo seguirà il suo corso secondo le regole del diritto. Non è vero, inoltre, che la cittadinanza sarebbe disorientata. I cittadini di Monteforte Irpino hanno compreso bene che si tratta di un percorso legittimo e ordinario di verifica democratica, che nulla toglie all’attività amministrativa in corso. Se qualcuno rischia di apparire disorientato, semmai, è proprio l’amministrazione comunale, che dovrebbe concentrare energie sulle reali problematiche del territorio, anziché alimentare polemiche su un iter giudiziario. A oltre sessanta giorni dall’insediamento, infatti, restano ancora attese le linee programmatiche dell’amministrazione. La città ha bisogno di conoscere visione, priorità e scelte concrete per il futuro, non di una continua narrazione politica legata a una vicenda che riguarda esclusivamente la verifica della regolarità del voto. Il ricorso non è contro qualcuno, ma a favore della legalità e della trasparenza democratica. La giustizia farà il suo corso. Nel frattempo, Monteforte ha bisogno di buona amministrazione, contenuti e risposte ai problemi reali” conclude la nota della lista Scegliamo Monteforte.
di Marco Iandolo

