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Napoli, Bagnoli, notte di esplosioni per una comunione: residenti barricati in casa

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Maggio 23, 2026
Fuochi d’artificio e bombe carta per oltre mezz’ora in via Eurialo. Danneggiate diverse auto, indagini in corso sui responsabili.

Momenti di paura nella serata di ieri a Bagnoli, quartiere occidentale di Napoli, dove quella che avrebbe dovuto essere una festa di comunione si è trasformata in un incubo per i residenti della zona.  Intorno alle 22:00, via Eurialo è stata teatro di una lunga sequenza di esplosioni provocate da fuochi d’artificio e potenti bombe carta che, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero andate avanti per oltre trenta minuti. Un frastuono continuo che ha spinto molti abitanti a chiudersi in casa per timore che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Numerose le telefonate arrivate alle forze dell’ordine da parte dei residenti, allarmati dal forte boato e dai rischi per l’incolumità pubblica. Quando gli agenti sono giunti sul posto, però, i festeggiamenti erano ormai terminati. Sul manto stradale restavano soltanto i segni del passaggio dei cosiddetti “bombaroli”: residui esplosivi e diversi danni alle vetture parcheggiate lungo la strada, alcune con carrozzerie ammaccate e vetri lesionati. Gli investigatori hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare i partecipanti all’evento. Fondamentali potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona, già al vaglio degli inquirenti insieme alle testimonianze dei residenti. Dai primi riscontri emersi durante le indagini, il nucleo familiare che avrebbe organizzato la festa non sarebbe nuovo a episodi finiti al centro della cronaca locale, circostanza che ora potrebbe aggravare ulteriormente la posizione dei responsabili. L’episodio riaccende il dibattito sull’uso incontrollato di materiale esplodente durante feste private e celebrazioni nei quartieri cittadini, un fenomeno che continua a generare paura, danni e proteste tra i residenti.

di Marco Iandolo