Una sanità costruita sul territorio, capace di garantire prevenzione, assistenza e tutela dei lavoratori, lontana da “speculazioni politiche” e polemiche sterili. È il messaggio lanciato da Pino Giordano, segretario provinciale UGL Matera, intervenuto al convegno “Tumori ovarici: un percorso multidisciplinare – Salute, Prevenzione e Territorio”, ospitato nella sala consiliare del Comune di Policoro. Nel suo intervento, Giordano ha portato i saluti del segretario generale UGL Paolo Capone e del segretario nazionale UGL Salute Gianluca Giuliano, sottolineando il valore dell’iniziativa dedicata alla cultura della prevenzione e alla vicinanza della sanità ai cittadini. “Da sindacalista e da uomo che vive quotidianamente il territorio – ha dichiarato – ritengo che oggi la sanità non abbia bisogno di slogan o allarmismi, ma di persone capaci di assumersi responsabilità concrete. La UGL sarà sempre al fianco degli operatori sanitari, dei medici, degli infermieri, degli OSS e di tutti quei lavoratori che negli anni hanno sostenuto il sistema tra sacrifici, carenze di organico e turni massacranti”. Parole nette anche sul dibattito politico che ruota attorno alla sanità lucana. Giordano ha difeso l’operato dell’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, parlando di una “sfida enorme” legata alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale. “Bisogna avere onestà intellettuale – ha affermato –. Latronico sta lavorando per mettere in sicurezza servizi essenziali, investimenti e risorse del PNRR, costruendo un modello sanitario che non aspetti il cittadino in corsia ma lo raggiunga direttamente sul territorio”. Il segretario UGL Matera ha inoltre criticato chi oggi “si erge a moralizzatore” dopo aver avuto responsabilità politiche e amministrative nel passato, accusandolo di aver contribuito a creare inefficienze, mobilità passiva e desertificazione dei servizi sanitari. Nel corso dell’intervento è stato ribadito il ruolo strategico dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e del presidio ospedaliero di Policoro, che – secondo quanto riferito – continueranno a rappresentare pilastri fondamentali della sanità regionale. “Le rassicurazioni dell’assessore sono chiare: nessun reparto chiuderà. Al contrario, saranno rafforzati servizi e attività attraverso investimenti su personale, tecnologia e assistenza”, ha evidenziato Giordano, richiamando anche i progetti legati alle Case della Comunità, alle Centrali Operative Territoriali, alla telemedicina e alla futura radioterapia a Matera. Nel suo intervento, il sindacalista ha poi riconosciuto il lavoro svolto dal direttore generale ASM Maurizio Friolo, dal direttore sanitario Andrea Gigliobianco e dal dottor Domenico Dell’Edera, indicato come punto di riferimento nella genetica medica e nella prevenzione oncologica. “In questa fase servono meno tifoserie e più responsabilità – ha concluso Giordano –. La sanità appartiene ai cittadini e ai lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali, non a chi la utilizza come terreno di propaganda politica”.
di Fausto Sacco

