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Santa Maria Capua Vetere, Scala (FdI) lancia l’allarme sul Melorio: “Un ospedale dimenticato. Basta silenzi, il territorio merita risposte”.

In CAMPANIA, Caserta, IN EVIDENZA, POLITICA
Luglio 12, 2025
Scala: “Il Melorio deve tornare a essere ciò che era: un ospedale per tutti”.

Nessuna voce, nessuna prospettiva, nessuna soluzione”. È questo il grido d’allarme lanciato da Errico Scala, amministratore del Comune di San Tammaro e già in campo per le prossime elezioni regionali, in merito al destino dell’Ospedale Melorio, presidio storico del territorio, ormai ridotto ai minimi termini.  Una denuncia dura, che chiama in causa l’inerzia istituzionale e la mancanza di chiarezza sul futuro della struttura che, per anni, ha rappresentato un punto di riferimento per migliaia di cittadini di Santa Maria Capua Vetere, San Tammaro, Curti, Portico, Macerata Campania, San Prisco e altri comuni limitrofi.   “Il mio impegno politico – spiega Scala – nasce dalla volontà di dare voce al nostro territorio, che da troppo tempo è ignorato. Tra le richieste più sentite c’è proprio quella di restituire dignità al Melorio. I cittadini sono stanchi di promesse mai mantenute. L’ospedale è stato svuotato lentamente, oggi ne resta ben poco, e quel poco regge solo grazie al sacrificio quotidiano di medici e infermieri che non si arrendono”.  L’esponente di Fratelli d’Italia punta il dito contro il lungo stallo attorno al progetto del nuovo ospedale, annunciato da anni ma mai avviato concretamente. “Si parla da tempo di una nuova struttura sanitaria a Santa Maria Capua Vetere – osserva – ma a oggi nessuna data, nessun cantiere, nessuna certezza. Intanto, mentre il futuro resta sulla carta, il presente crolla”.  A preoccupare è la condizione attuale dell’assistenza sanitaria: pronto soccorso sovraffollati, attese interminabili, carenza di personale e servizi. “Chi si sente male – aggiunge Scala – non può aspettare ore in ospedali lontani e saturi. La gente ha bisogno di un ospedale vicino, funzionante, operativo. E se la Regione non garantisce questo diritto, allora tocca a noi farci sentire”.  Infine, un appello alla mobilitazione: “Il Melorio non può morire così, in silenzio. Basta con il declino programmato. Serve una svolta concreta, subito. Non possiamo accettare che una struttura così importante venga archiviata come un semplice ricordo. Il Melorio deve tornare a essere ciò che era: un ospedale per tutti”.

di Marco Iandolo