238 views 3 mins 0 comments

Scalandrone, riapre la SP531 dopo la frana: completati i lavori di messa in sicurezza

In ATTUALITA', CAMPANIA, NAPOLI
Maggio 29, 2026
Investiti 300mila euro per consolidare il costone roccioso. L'arteria tra Bacoli e Arco Felice torna pienamente percorribile e conferma il suo ruolo strategico nei piani di emergenza dei Campi Flegrei.

È stata riaperta al traffico la Strada Provinciale 531 “Scalandrone”, importante collegamento tra Bacoli e Arco Felice, dopo il completamento degli interventi di messa in sicurezza resi necessari dalla frana che il 26 settembre 2025 aveva interessato il costone roccioso sovrastante la carreggiata.  L’intervento, progettato e realizzato dalla Città Metropolitana di Napoli attraverso la Direzione Manutenzione Tecnica Strade 2, ha consentito di restituire alla piena fruibilità un’arteria fondamentale per la mobilità dell’area flegrea. L’opera ha richiesto un investimento complessivo di circa 300mila euro, finanziato interamente dall’ente metropolitano.  Il cedimento del settembre scorso aveva provocato l’invasione della carreggiata da parte di materiale roccioso, causando anche danni alla rete elettrica e imponendo l’immediata chiusura della strada. Già nelle settimane successive erano stati effettuati interventi urgenti di disgaggio e messa in sicurezza che avevano consentito una riapertura parziale con senso unico alternato. Ottenuto il via libera della Soprintendenza, sono quindi partiti i lavori definitivi, completati in circa quaranta giorni. Il cuore dell’intervento è rappresentato dall’installazione di una rete paramassi in acciaio lunga oltre 95 metri, ancorata al costone mediante travi, reti e tiranti. La struttura è stata trattata con una particolare tecnica di pitturazione che ne favorisce l’inserimento nel contesto paesaggistico, nel rispetto delle prescrizioni imposte dagli enti di tutela. Contestualmente sono stati ricostruiti il muro di delimitazione stradale sul lato monte e il parapetto sul lato valle, utilizzando materiali e finiture in continuità con quelli storicamente presenti lungo il tracciato. È stata inoltre rifatta la pavimentazione per circa 300 metri lineari. L’intervento ha richiesto un costante confronto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, anche a seguito di un ritrovamento emerso durante gli scavi. Le operazioni hanno infatti portato alla luce un nuovo accesso a cunicoli riconducibili a un antico acquedotto romano, imponendo ulteriori verifiche e prescrizioni che sono state puntualmente rispettate senza rallentare il cronoprogramma dei lavori. La riapertura della SP531 assume un valore che va oltre la semplice viabilità locale. Lo Scalandrone è infatti individuato come una delle principali vie di esodo previste nei piani di emergenza per il fenomeno del bradisismo dei Campi Flegrei. La sua piena funzionalità rappresenta quindi un elemento strategico non solo per i collegamenti quotidiani tra Bacoli e Pozzuoli, ma anche per la sicurezza dell’intero territorio.

di Fausto Sacco