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Montefredane, Piccoli Comuni, la voce dei territori alla Nuvola di Roma

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Febbraio 19, 2026
Il sindaco di Montefredane Ciro Aquino agli Stati generali del progetto P.I.C.C.O.L.I.: “Servono strumenti concreti per rafforzare la capacità amministrativa e garantire servizi di qualità anche nei centri sotto i 5mila abitanti”.

I piccoli Comuni come presidio istituzionale fondamentale e punto di riferimento per milioni di cittadini. È questo il messaggio forte e chiaro lanciato dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, intervenuto alla Nuvola di Roma in occasione dell’appuntamento conclusivo del progetto P.I.C.C.O.L.I., promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato da ANCI.  L’evento, ospitato nel Centro Congressi “La Nuvola” nel quartiere Eur, ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali ed esperti per tracciare un bilancio del percorso avviato a sostegno delle realtà comunali con meno di 5mila abitanti.

“Costruire soluzioni concrete”

“Partecipare agli Stati generali dei piccoli Comuni significa contribuire a costruire soluzioni concrete per rafforzare la capacità amministrativa e garantire servizi di qualità anche nei territori più piccoli”, ha dichiarato Aquino, sottolineando il valore strategico del confronto istituzionale.  Il sindaco ha evidenziato come i piccoli enti locali rappresentino un presidio di prossimità indispensabile, soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno, dove il Comune è spesso il primo e più diretto interlocutore dei cittadini.

Le criticità: personale, bilanci e norme

Al centro del dibattito, temi cruciali per la sopravvivenza e lo sviluppo dei piccoli Comuni: la carenza di personale qualificato, la necessità di una maggiore flessibilità normativa, la gestione dei bilanci e il rafforzamento del ruolo delle Unioni di Comuni.

“I dati dimostrano la solidità e la responsabilità amministrativa delle realtà sotto i 5mila abitanti – ha aggiunto – ma servono strumenti adeguati e un sostegno strutturale per garantire continuità amministrativa e sviluppo”. Una richiesta chiara di interventi mirati, capaci di superare le rigidità burocratiche e consentire agli enti di programmare con maggiore stabilità, senza dover fronteggiare costantemente emergenze organizzative.

L’esperienza del Mezzogiorno

Aquino ha portato a Roma l’esperienza maturata alla guida di una piccola comunità della provincia di Avellino, convinto che dal dialogo tra istituzioni centrali e amministratori locali possano nascere proposte operative concrete.  “Sono convinto – ha concluso – che dal confronto possano emergere soluzioni in grado di rafforzare le comunità e valorizzare il ruolo dei piccoli Comuni nel futuro del Paese”.  Un appello che si inserisce in un dibattito nazionale sempre più attuale: quello sul futuro dei territori minori, chiamati a resistere allo spopolamento e a garantire servizi essenziali con risorse spesso limitate, ma con un forte senso di responsabilità istituzionale.

di Marco Iandolo