I Carabinieri della Stazione di Morcone hanno concluso un’articolata attività investigativa che ha permesso di fare piena luce su una serie di truffe che avevano generato forte allarme nella comunità locale. L’operazione ha portato all’identificazione e alla denuncia in stato di libertà di diversi soggetti, ritenuti responsabili di truffe aggravate perpetrate sia con modalità tradizionali sia attraverso strumenti digitali. Le indagini sono scattate in seguito alle denunce presentate da alcuni cittadini residenti nel comune dell’Alto Sannio, vittime di raggiri messi in atto con schemi ben collaudati. Gli accertamenti svolti dai militari dell’Arma hanno consentito di ricostruire diversi filoni investigativi. Tra i principali episodi emersi figurano truffe online, realizzate mediante la fittizia vendita di ricambi auto e autovetture su noti portali di e-commerce. In questi casi, dopo aver incassato i pagamenti – effettuati tramite ricariche di carte prepagate – i presunti venditori interrompevano ogni contatto con gli acquirenti. Sono stati inoltre segnalati tentativi di truffa telefonica, durante i quali i malviventi si presentavano come dirigenti delle Forze di Polizia, inducendo le vittime a sottoscrivere abbonamenti a riviste o all’acquisto di calendari. Non sono mancate truffe bancarie, attuate attraverso l’invio di falsi messaggi sms apparentemente riconducibili a importanti istituti di credito nazionali, con l’invito a effettuare bonifici per risolvere presunte anomalie sui conti correnti. Grazie al monitoraggio dei flussi finanziari e all’analisi dei tabulati telefonici, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei presunti truffatori, residenti fuori provincia e già noti alle Forze dell’Ordine per reati analoghi. Parallelamente all’attività repressiva, l’Arma ha intensificato la prevenzione sul territorio, con pattugliamenti mirati e incontri informativi nei centri di aggregazione, allo scopo di sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da adottare per difendersi da truffe e raggiri. Le persone denunciate sono da ritenersi sottoposte alle indagini e, pertanto, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
di Marco Iandolo

