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Napoli Calcio prende le distanze da iniziative antirazzismo “di facciata”

In SPORT
Marzo 26, 2024

Il mondo del calcio è nuovamente scosso da polemiche legate al razzismo e alla discriminazione, due fenomeni che da anni cercano soluzioni concrete e persistenti. In questo scenario, la società sportiva del Napoli ha preso una decisione che si discosta dalla norma, optando per una linea d’azione solitaria contro tali piaghe sociali.

Il club partenopeo ha recentemente espresso stupore e delusione per l’assoluzione di Francesco Acerbi, calciatore accusato di offese razziste ai danni del brasiliano Juan Jesus. A seguito di questa sentenza, la dirigenza del Napoli ha annunciato che “non aderirà più a iniziative di mera facciata delle istituzioni calcistiche contro il razzismo e le discriminazioni”, ponendo l’accento sul fatto che tali azioni dovrebbero essere caratterizzate da sostanza e risultati tangibili, piuttosto che da mere apparenze.

Questa mossa da parte del Napoli sottolinea una volontà di intervento più autentico e meno simbolico nel contrasto al razzismo. Si tratta di un cambio di direzione che potrebbe avere delle ripercussioni significative, sia dentro che fuori dal campo. La squadra campana si impegnerà ad attuare le proprie iniziative antirazziste, con “rinnovata convinzione e determinazione”, come affermato dalla società stessa.

Questa presa di posizione riflette la frustrazione di chi sente che le attuali campagne antirazziste non riescono a scalfire il problema e che, anzi, assolvono a un ruolo puramente cerimoniale. Di fronte a questo impasse, il Napoli tenta di aprire un nuovo percorso, con la speranza che il suo esempio possa stimolare un dibattito più profondo tra le istituzioni del calcio e portare a delle risposte e a dei cambiamenti che siano veramente efficaci.

L’impegno autogestito dal Napoli potrebbe includere piani di sensibilizzazione e di educazione sia per i tifosi che per i giocatori, oltre a iniziative pratiche all’interno delle partite e degli eventi legati alla squadra. Questo atteggiamento proattivo sarà monitorato con interesse da tutti gli stakeholder del calcio e potrebbe rivelarsi un modello da seguire o, al contrario, un campanello d’allarme sulla necessità di una più forte collaborazione tra le varie entità per vincere la battaglia contro il razzismo nello sport e nella società.