
La Polizia Metropolitana di Napoli, diretta dal comandante Lucia Rea, ha portato a termine due importanti operazioni che rafforzano l’azione di contrasto ai reati ambientali e alla commercializzazione di prodotti illeciti nell’area metropolitana. In Sant’Antimo, gli agenti della Sezione Ambiente/Stradale hanno sequestrato 380 tonnellate di rifiuti tessili, tra scarti di lavorazione e indumenti usati, rinvenuti in un capannone di 2.000 metri quadrati e in un’area adiacente. L’intervento rientra nel piano operativo collegato alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi e alle direttive del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica della Prefettura di Napoli. Un pregiudicato del posto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per traffico e smaltimento illecito di rifiuti. Parallelamente, nella zona di Porta Capuana, nell’ambito delle indicazioni del Prefetto di Napoli Michele Di Bari per il controllo dell’area della Stazione Centrale, gli agenti hanno fermato un’auto guidata da un cittadino extracomunitario regolare, risultato però sprovvisto di patente, mai conseguita. Nel veicolo erano nascosti quattro borsoni contenenti 106 paia di scarpe contraffatte di marchi di lusso, per un valore stimato di circa 11.000 euro. L’uomo è stato denunciato per possesso di merce contraffatta e ricettazione; l’intero carico è stato sequestrato. Le operazioni confermano il ruolo centrale della Polizia Metropolitana nel presidio del territorio e nella tutela della legalità, con un’azione continua contro le attività illecite che minacciano ambiente, economia e sicurezza dei cittadini.
di Marco Iandolo



