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Napoli, stretta contro i falò di Sant’Antonio Abate

Rimosse oltre 26 tonnellate di legno in tre giorni: in campo 18 squadre Asia per prevenire incendi e rischi per la sicurezza.

Scatta la prevenzione contro i tradizionali falò abusivi in occasione della festa di Sant’Antonio Abate. Negli ultimi tre giorni, su segnalazione delle Forze dell’ordine, gli operatori di Asia Napoli hanno effettuato numerosi interventi per rimuovere materiale in legno destinato alla combustione dei cosiddetti fucarazzi o cippi.  Le operazioni hanno interessato diverse aree della città, in particolare il centro storico, i Quartieri Spagnoli, la Sanità e Fuorigrotta, dove sono state raccolte oltre 26 tonnellate di materiale tra alberi di Natale secchi, pedane, vecchi mobili e assi di legno. In campo 18 squadre, con 15 mezzi e più di 30 operatori, impegnati senza sosta nelle ultime 72 ore.  Tra gli interventi più rilevanti, la rimozione di oltre 60 alberi di Natale nascosti all’interno di un fabbricato e il recupero, al Rione Traiano, di decine di pedane in legno già accatastate e pronte per essere incendiate. In alcuni casi, il materiale già combusto è stato messo in sicurezza e le aree ripulite.  “Il Comune di Napoli è impegnato nella prevenzione dei rischi legati a fuochi e incendi, in collaborazione con Forze dell’ordine e Vigili del fuoco”, ha sottolineato l’assessore al Verde e alla Salute pubblica Vincenzo Santagada, ribadendo l’importanza di comportamenti responsabili per la tutela della sicurezza e del decoro urbano. Sulla stessa linea l’amministratore unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero, che ha ricordato i pericoli legati alla combustione di materiali trattati chimicamente: “Bruciare legno industriale produce fumi nocivi e altamente inquinanti. L’appello ai cittadini è quello di evitare l’accumulo di materiali da incendiare e collaborare per una città più sicura”.

di Marco Iandolo