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Nicola Fratoianni critica la NATO: “Un’alleanza di un altro tempo”

In POLITICA
Giugno 03, 2024

Nel recente incontro al forum ANSA, Nicola Fratoianni, figura emblematica di Sinistra Italiana e deputato rappresentante Avs, ha scatenato nuove riflessioni sul ruolo e sull’efficacia della NATO nel panorama geopolitico odierno. Con una critica puntuale ed incisiva, Fratoianni ha descritto l’Alleanza Atlantica come un relicto del passato, interrogandosi sulla sua capacità di agire come forza stabilizzatrice nel mondo contemporaneo.

“La NATO è un’alleanza che risale a un altro tempo, e la sua funzione è stata raramente di stabilizzazione”, ha affermato Fratoianni, evidenziando una visione critica verso una delle più durature e significative alleanze militari dell’età contemporanea. Queste parole non solo sollevano questioni riguardanti l’efficacia della NATO, ma invitano anche a riflettere sulla posizione dell’Europa in questo contesto globale sempre più complesso e interconnesso.

L’origine della NATO, costituitasi nel 1949 come risposta alla crescente minaccia dell’Unione Sovietica, rappresentava un tentativo di unire forze occidentali in un fronte unito per la sicurezza collettiva. Tuttavia, col passare dei decenni e la dissoluzione dell’URSS nel 1991, molti analisti e politici hanno iniziato a indagare sulla continuità del suo scopo originario.

In una fase storica dove le sfide globali si sono evolute – passando da confronti ideologici a minacce transnazionali come il terrorismo, la crisi climatica e le pandemie – la funzione di una struttura militare concentrata principalmente sul deterrente nucleare e l’intervento armato viene inevitabilmente messa in discussione. Fratoianni, con la sua dichiarazione, si fa portavoce di una corrente di pensiero che supporta una revisione profonda delle strategie di difesa e di politica estera dell’Europa.

La questione principale sollevata dal deputato di Avs riguarda la capacità dell’Europa di affermarsi come un attore autonomo e influente sulla scena internazionale, senza dipendere esclusivamente dalle politiche e dalle decisioni di alleanze che potrebbero non riflettere più gli interessi o le necessità europee contemporanee.

Questo punto di vista invoca quindi un dibattito più ampio, non solo sul futuro della NATO, ma anche su come l’Europa può e deve rinnovare la propria strategia geopolitica, stabilendo alleanze e partnership che rispondano con efficacia alle sfide del ventunesimo secolo. Una riflessione che chiama in causa anche le dinamiche interne dell’Unione Europea, che sta cercando di definire una politica estera e di sicurezza più coesa e indipendente.

In sintesi, l’intervento di Fratoianni al forum ANSA si configura non solo come una critica alla NATO, ma anche come un appello al rinnovamento dell’approccio europeo nel quadro delle relazioni internazionali. Nel contesto di crescenti tensioni globali e cambiamenti politici, economici e sociali rapidi, il dibattito su questi temi si rivela essere non solo attuale, ma necessario per il futuro della politica estera europea.