Monta la polemica per la sospensione del servizio integrativo al nido d’infanzia “Spazio bambini e bambine” ad Avellino, interrotto improvvisamente al termine delle vacanze natalizie e mai più ripreso. A denunciare la situazione è Acai Onlus, attraverso il presidente nazionale Giovanni Ardolino, che parla di “imbarazzanti silenzi istituzionali” e di un preoccupante scaricabarile tra enti. Al centro delle critiche il Comune di Avellino e l’Azienda speciale consortile A04, accusati di non aver programmato per tempo l’affidamento del servizio a una cooperativa, determinando così lo stop delle attività fino a fine luglio e mettendo a rischio anche le successive annualità. “Ci domandiamo come sia possibile – afferma Ardolino – che non ci si ponga il problema dei disagi arrecati alle famiglie, soprattutto a quelle che non possono permettersi strutture private”. Il servizio, infatti, rappresenta un presidio educativo e sociale essenziale per molte famiglie del territorio.
Disagi per le famiglie e incertezze organizzative
Secondo l’associazione, sin dall’inizio la gestione sarebbe stata caratterizzata da superficialità e inefficienze, con ritardi e mancanza di programmazione che hanno inciso sulla continuità e sulla qualità del servizio. Nonostante ciò, le attività erano proseguite fino alla brusca interruzione, avvenuta – viene sottolineato – senza alcun preavviso. Inizialmente erano arrivate rassicurazioni su una rapida ripartenza, ma con il passare delle settimane le certezze si sono dissolte. “Ora – evidenzia Ardolino – sembra non esserci più alcuna chiarezza sui tempi”. Tra le criticità segnalate anche quelle legate alla struttura che ospita il centro, situata all’interno della Scuola San Tommaso d’Aquino, in Strada Quattrograna. Per Acai sarebbe stato possibile intervenire tempestivamente per attivare un impianto di riscaldamento funzionante ed eseguire le necessarie manutenzioni, anche senza sospendere le attività, vista la disponibilità di più locali e l’utilizzo già in corso della sede.
L’appello al commissario e al direttore dell’A04
L’associazione definisce «inaccettabile» che inefficienze e carenze organizzative vengano ora utilizzate per giustificare l’immobilismo. “Siamo di fronte a un vero paradosso – conclude il presidente di Acai –. Dopo il danno, anche la beffa”. Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte del commissario prefettizio Giuliana Perrotta e del direttore dell’A04 Rodolfo De Rosa, affinché si facciano carico della situazione e provvedano con urgenza alla riattivazione di “Spazio bambini e bambine”, restituendo alle famiglie un servizio considerato fondamentale per la comunità.
di Mat. Lib.

