224 views 2 mins 0 comments

Nola, 25enne uccide la sorella di 23 anni: arrestato in flagranza dopo la confessione.

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Novembre 19, 2025
Il giovane ha confessato il delitto dichiarando di aver agito in preda a un “raptus”.

Tragedia a Nola, in provincia di Napoli, dove nel pomeriggio di oggi un 25enne, Vincenzo Riccardi, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di omicidio volontario per aver ucciso la sorella, Noemi Riccardi, di appena 23 anni. Il giovane ha confessato il delitto dichiarando di aver agito in preda a un “raptus”. Attualmente è sottoposto a interrogatorio presso la compagnia dei Carabinieri di Nola, che indagano coordinati dalla sostituta procuratrice Antonella Vitagliano.  Secondo una prima ricostruzione, i due fratelli avrebbero iniziato a litigare, come già accaduto spesso in passato, stando alle testimonianze dei vicini. Questa volta però la discussione è degenerata: Vincenzo avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito la sorella con almeno sei o sette fendenti. L’esatto numero delle coltellate sarà stabilito dall’autopsia. Subito dopo il delitto, il 25enne ha telefonato ai carabinieri dicendo: «Ho ucciso mia sorella, venite, non ce la facevo più». In attesa dell’arrivo della pattuglia, avrebbe poi videochiamato la madre — assente da casa perché a lavoro come addetta alle pulizie — per mostrarle il corpo senza vita della figlia. All’arrivo, i militari hanno trovato l’arma ancora sporca di sangue nell’appartamento dove i due giovani vivevano insieme alla donna. Entrambi i figli risultavano seguiti da un centro di salute mentale del territorio. La notizia ha scosso profondamente la comunità nolana, già turbata da un altro episodio di violenza familiare avvenuto lo scorso anno nel Casertano: il femminicidio della 24enne Eleonor Toci, strangolata dal marito davanti ai figli. Anche in quel caso il dramma venne ripreso tramite una videochiamata.  Le indagini proseguono per chiarire le ragioni dei frequenti litigi tra i due fratelli. Al momento non risultano denunce pregresse, solo segnalazioni informali dei vicini che riferivano di discussioni ricorrenti all’interno dell’abitazione.

di Marco Iandolo