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Nola, compravendita di voti: dieci indagati citati a giudizio

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Aprile 02, 2026
Denunce dei cittadini e indagine dei Carabinieri.

Dieci persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Nola (pm Aurelia Caporale e Sarah Caiazzo) per presunta compravendita di voti durante le elezioni amministrative del giugno 2022. L’inchiesta, coordinata dai Carabinieri, è partita dopo le denunce di due cittadini delusi dalle promesse elettorali non mantenute.

Soldi e favori in cambio dei voti

Secondo quanto emerso, agli indagati viene contestato di aver offerto denaro — tra 60 e 150 euro — a chi votava per determinati candidati. Ad alcuni sarebbero stati promessi anche favori futuri, come posti di lavoro o interventi per evitare lo sfratto di abitazioni occupate senza autorizzazioni, che però non si sono concretizzati, generando malumore tra i votanti.

Premi extra per i procacciatori di voti

I militari hanno rilevato che ai procacciatori di voti sarebbero stati dati 2.000 euro per ogni 100 persone “reclutate”, con l’aggiunta di 1.000 euro extra se le consultazioni si concludevano positivamente. Le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti confermano inoltre il pagamento in contanti a chi accettava di votare secondo le istruzioni dei candidati.

Prossime tappe giudiziarie

Ai dieci indagati è stato notificato un decreto di citazione diretta a giudizio. L’udienza predibattimentale è stata fissata davanti al tribunale di Nola per il 16 febbraio 2027. L’inchiesta prosegue, mentre la vicenda ha già sollevato preoccupazione tra i cittadini per la presunta diffusione di pratiche illegali in occasione delle elezioni locali.

di Marco Iandolo