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Nola, maggioranza in frantumi: salta il numero legale in Consiglio e si apre la crisi politica.

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Novembre 29, 2025
Quattordici consiglieri abbandonano l’aula dopo un documento di protesta. Ruggiero respinge le accuse: “No a pressioni e ingerenze”. La seconda convocazione sarà decisiva.

Mattinata ad altissima tensione in Consiglio comunale, dove la coalizione di governo ha mostrato una frattura ormai difficilmente ricomponibile. Quattordici consiglieri della maggioranza – appartenenti ai gruppi Fare Democratico, Nola Popolare e Nuovi Orizzonti – hanno abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale e aprendo una crisi politica che appare profonda e complessa.  Prima di lasciare i lavori, i consiglieri “dissidenti” avevano chiesto l’inversione dell’ordine del giorno e votato alcune variazioni di bilancio, definendolo un gesto di “senso di responsabilità”. Subito dopo hanno letto un documento politico in cui sollecitano un deciso “cambio di passo” nell’azione amministrativa, denunciando ritardi, scarsa collegialità e impegni finora rimasti lettera morta.   A seduta proseguita, in aula sono rimasti solo i gruppi Nola sul Serio, Più Nola e Solo per Nola, numericamente insufficienti a garantire il quorum. L’assemblea è stata quindi aggiornata alla seconda convocazione, dove sarà richiesto un numero minore di presenti. Ma il segnale politico è ormai inequivocabile: la tenuta     della maggioranza è fortemente compromessa.   In serata è arrivata la dura replica del sindaco Andrea Ruggiero, che ha giudicato la proposta avanzata dai consiglieri come “un modello di gestione pericoloso, al limite dell’ingerenza nella cosa pubblica”. Il primo cittadino ha rimarcato di non voler assumere funzioni che “spettano agli uffici e ai dirigenti”, dichiarando di voler continuare a garantire “legalità, rigore e trasparenza”.   Ruggiero ha inoltre respinto le accuse di paralisi amministrativa, ricordando le difficoltà ereditate all’inizio del mandato e il lavoro svolto per ricostruire settori strategici come l’area amministrativa e le politiche sociali. Un passaggio delicato riguarda il concorso per la guida del settore finanziario, sul quale – secondo il sindaco – “si continuano a esercitare pressioni per interrompere o deviare il procedimento”.   “Il bene di Nola deve restare al centro dell’azione amministrativa”, ha concluso il sindaco, avvertendo che se qualcuno cerca “commistioni di ruoli e prerogative”, le strade potrebbero dividersi definitivamente.  Ora l’attenzione è tutta sulla seconda convocazione del Consiglio comunale: sarà lì che si capirà se la maggioranza potrà ricucire lo strappo o se la città si avvia verso un nuovo scioglimento anticipato.

di Marco Iandolo