Una nuova bufera giudiziaria si abbatte sul Comune di Capaccio Paestum. La Procura della Repubblica di Salerno ha notificato 19 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un’inchiesta che ruota attorno all’annullamento sospetto di alcune multe. Tra gli indagati compare anche l’ex sindaco Franco Alfieri, già coinvolto in altri procedimenti giudiziari. Secondo l’accusa, sarebbero state annullate 19 contravvenzioni per importi compresi tra 58 e 183 euro, nonostante la presenza di fotogrammi che avrebbero documentato chiaramente le infrazioni. Le contestazioni mosse dagli inquirenti riguardano il reato di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, con l’aggravante del concorso. Nell’elenco degli indagati, oltre ad Alfieri, figurano due ex assessori comunali, un collaboratore dell’ex primo cittadino, alcuni funzionari dell’ente e membri della Polizia locale, oltre a familiari di amministratori. Secondo la Procura, gli annullamenti avrebbero comportato un danno economico alle casse del Comune, privato degli introiti derivanti dalle sanzioni. Questa inchiesta si aggiunge a quelle già aperte a carico di Alfieri, che a marzo era finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine sugli appalti per la pubblica illuminazione e che, più recentemente, è stato coinvolto in un altro procedimento per scambio elettorale politico-mafioso. La nuova vicenda giudiziaria getta ulteriori ombre sul recente passato amministrativo del Comune di Capaccio Paestum, alimentando tensioni politiche e istituzionali. L’attuale amministrazione ha già manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile qualora si arrivasse a processo, per tutelare l’ente e i cittadini. La Procura di Salerno ha chiuso le indagini e, nei prossimi mesi, spetterà al giudice valutare l’eventuale rinvio a giudizio per gli indagati. Intanto, resta alta l’attenzione della comunità locale, che assiste a un nuovo terremoto politico-giudiziario a pochi anni dalla gestione Alfieri.
di Marco Iandolo

