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Nuova interdittiva antimafia a Potenza: colpita società attiva nei settori movimento terra e materiali inerti.

In BASILICATA, CRONACA, POTENZA
Luglio 18, 2025
La misura è stata adottata nell’ambito delle verifiche svolte in seguito alla richiesta della società di essere iscritta nella White List, l’elenco delle imprese non soggette a rischio di infiltrazioni mafiose.

Il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha firmato questa mattina una nuova interdittiva antimafia nei confronti di una società con sede legale nel capoluogo lucano, attiva nei settori dell’estrazione, trasporto e fornitura di terra e materiali inerti, oltre che nel noleggio a caldo e a freddo di macchinari e nella fornitura di ferro lavorato.  Il provvedimento, si legge in una nota ufficiale, è il risultato dell’attività di prevenzione amministrativa antimafia condotta dalla Prefettura con il supporto strategico del Gruppo Interforze Antimafia. La misura è stata adottata nell’ambito delle verifiche svolte in seguito alla richiesta della società di essere iscritta nella White List, l’elenco delle imprese non soggette a rischio di infiltrazioni mafiose, necessario per poter operare con la pubblica amministrazione in settori considerati sensibili. Dall’istruttoria è emersa l’esistenza di elementi sintomatici di un rischio concreto di infiltrazione mafiosa, in particolare alla luce della contiguità dell’azienda con un’altra impresa già destinataria di analogo provvedimento interdittivo. Questo legame ha fatto scattare l’allerta, configurando un possibile condizionamento delle scelte imprenditoriali da parte di ambienti criminali.  Con questa decisione, salgono a cinque le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Potenza nel corso del 2025. Dall’inizio del 2022, il numero complessivo dei provvedimenti adottati in provincia è di 64.  “È fondamentale tenere alta la guardia per scongiurare le infiltrazioni criminali nel sistema economico legale lucano”, ha dichiarato il Prefetto Campanaro, ribadendo l’impegno della Prefettura nel contrasto alla criminalità organizzata, soprattutto nei settori più esposti al rischio di interferenze mafiose.

di Marco Iandolo