Cresce la preoccupazione nella comunità di Paduli per la prolungata chiusura dell’ufficio postale di via Marcarelli. Nonostante le comunicazioni ufficiali ricevute nelle scorse settimane, che indicavano prima il 21 marzo e successivamente il 28 marzo come date di riapertura, la struttura risulta ancora inattiva, alimentando disagi e incertezza tra i cittadini. A sollevare con forza la questione è il sindaco Domenico Vessichelli, che ha formalmente richiesto chiarimenti, evidenziando come la gestione della vicenda appaia “confusionaria e contraddittoria, oltre che fortemente penalizzante per cittadini e attività del territorio”. La chiusura dell’ufficio postale non rappresenta soltanto un disagio logistico, ma incide profondamente sulla quotidianità della popolazione, in particolare delle fasce più deboli. Pensionati e persone anziane, infatti, fanno affidamento sui servizi postali per operazioni essenziali come il ritiro della pensione, il pagamento di bollette e altre pratiche amministrative. “È fondamentale garantire servizi primari alla comunità – sottolinea l’amministrazione comunale – soprattutto a chi ha meno possibilità di spostarsi o accedere a soluzioni alternative”. Per questo motivo, il Comune chiede risposte tempestive e soprattutto certezze sui tempi di riapertura, ritenendo non più sostenibile una situazione che rischia di compromettere il normale svolgimento delle attività quotidiane del paese. Nel frattempo, cresce il malcontento tra i residenti, che attendono segnali concreti e un intervento risolutivo in tempi brevi.
di Mat. Lib.

