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Campania, fine del Piano di rientro: una svolta per la sanità regionale

In AVELLINO, CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Marzo 28, 2026
Dopo anni di vincoli e commissariamento, la Regione riconquista autonomia gestionale. Petracca: “Ora una nuova fase, ma servono più risorse e interventi strutturali”.

La Regione Campania esce ufficialmente dal Piano di rientro sanitario, segnando la conclusione di un lungo percorso di risanamento finanziario e riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Una svolta significativa che, secondo il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Maurizio Petracca, rappresenta “un risultato di straordinaria importanza per l’intera comunità campana”.  La fine del Piano arriva dopo anni di gestione sotto stretto controllo, iniziata con il commissariamento e proseguita con rigidi vincoli di spesa e programmazione. Un percorso che ha portato, nel 2019, all’uscita dal commissariamento e che si è consolidato nel tempo attraverso un progressivo riequilibrio dei conti pubblici e un miglioramento degli standard di assistenza.   Secondo Petracca, il risultato è frutto di un lavoro costante e rigoroso che ha garantito stabilità finanziaria al sistema sanitario regionale, mantenendo i bilanci in equilibrio e assicurando il raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza. Un traguardo ottenuto, sottolinea, nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale e alla ridotta disponibilità di posti letto, conseguenze dirette proprio delle restrizioni imposte negli anni del Piano di rientro.  Un passaggio determinante è stato rappresentato dalla sentenza del TAR della Campania del novembre 2025, che ha certificato il raggiungimento degli obiettivi sia sul piano economico-finanziario sia su quello sanitario, riconoscendo la solidità del percorso intrapreso dalla Regione. La fine del Piano non viene però interpretata come un punto di arrivo, ma come l’inizio di una nuova fase. La Campania potrà ora operare con maggiore autonomia, senza i vincoli stringenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni, ampliando la propria capacità di programmazione e intervento.  Resta tuttavia aperta la sfida più complessa: tradurre questa nuova libertà in un miglioramento concreto dei servizi per i cittadini. Tra le priorità indicate vi sono il potenziamento della medicina territoriale, la riduzione delle liste d’attesa e il rafforzamento del personale sanitario.  In questo scenario, Petracca richiama anche la necessità di un confronto serrato con il Governo nazionale affinché alla Campania vengano riconosciute risorse adeguate e criteri di riparto del fondo sanitario più equi, evitando ulteriori penalizzazioni.  Il futuro della sanità campana si gioca dunque su un equilibrio delicato: mantenere il rigore dei conti conquistato negli anni e, allo stesso tempo, investire in modo efficace per colmare le criticità ancora presenti. Una sfida che il nuovo governo regionale è chiamato ad affrontare con determinazione, per trasformare un risultato amministrativo in un reale progresso per la qualità della vita dei cittadini.

di Marco Iandolo