Sul futuro del Partenio-Lombardi il Comune di Avellino imprime una nuova accelerazione e, soprattutto, cambia impostazione. L’Amministrazione guidata dal sindaco Nello Pizza conferma infatti la volontà di procedere direttamente alla realizzazione del nuovo stadio, accantonando le proposte fin qui avanzate, compresa quella riconducibile alla società di Angelo Antonio D’Agostino. Una scelta destinata inevitabilmente ad avere un peso non soltanto sul piano amministrativo, ma anche su quello politico. Il Comune intende infatti ripartire da un nuovo progetto, affidandone la redazione a un tecnico o a un’università, seguendo un percorso che dovrà garantire il rispetto delle procedure e delle regole previste per un’opera pubblica di questa portata. La linea indicata da Palazzo di Città è dunque quella della gestione diretta dell’intervento. Un cambio di prospettiva rispetto alle ipotesi che negli ultimi anni avevano immaginato un ruolo centrale dei privati nella trasformazione dell’impianto di via Zoccolari. La novità non significa però chiudere completamente la porta al passato. Pizza ha manifestato la disponibilità a valutare anche il progetto elaborato nel 2020 dall’architetto Gino Zavanella, a condizione che possa essere adattato alle esigenze attuali e risulti compatibile con il nuovo percorso individuato dall’Amministrazione. Un’apertura che potrebbe consentire di recuperare parte del lavoro progettuale già prodotto, evitando di ripartire necessariamente da zero. Ma la parola definitiva spetterà alle verifiche tecniche e amministrative che dovranno accompagnare la nuova fase. Il punto centrale, infatti, sarà trasformare la volontà politica in un iter concreto, con tempi, risorse e procedure chiaramente definiti. Ed è proprio sui tempi di realizzazione che si gioca una parte decisiva della partita. Nel frattempo resta sul tavolo anche la questione della Curva Nord. La possibilità di una riapertura del settore dovrà essere verificata dal Comune sotto il profilo tecnico ed economico. Non si tratta, dunque, di una decisione già assunta. Prima di procedere sarà necessario capire se l’intervento sia concretamente realizzabile e, soprattutto, quale possa essere il suo costo. Un investimento che dovrà essere valutato alla luce dell’obiettivo principale dichiarato dall’Amministrazione: costruire il nuovo stadio nel minor tempo possibile. È qui che emerge il possibile punto di equilibrio politico della vicenda. Da una parte c’è l’esigenza di garantire una soluzione immediata alla questione dell’impianto e, se possibile, restituire rapidamente la Curva Nord alla tifoseria. Dall’altra c’è la necessità di non disperdere risorse e attenzione rispetto all’obiettivo strategico del nuovo Partenio-Lombardi. La scelta di procedere direttamente attribuisce al Comune una responsabilità ancora maggiore. Sarà l’Amministrazione a dover definire il percorso progettuale, individuare i professionisti o gli organismi a cui affidare il lavoro, quantificare l’investimento e costruire un cronoprogramma credibile. Dopo anni di ipotesi, proposte e confronti sul futuro dello stadio, il dossier Partenio-Lombardi entra quindi in una fase nuova. Il vero banco di prova sarà adesso la capacità dell’Amministrazione di trasformare l’indirizzo politico annunciato in un progetto concreto, sostenibile e realizzabile. E sullo sfondo resta una domanda che riguarda non soltanto lo stadio, ma l’intera città: quanto tempo servirà davvero per vedere il nuovo Partenio-Lombardi? È su questa risposta che verrà misurata, inevitabilmente, la credibilità della nuova strategia del Comune.
di Marco Iandolo

