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Benevento, Catauro (Unimpresa): “Ridurre le strisce blu per difendere il commercio”

In ATTUALITA', BENEVENTO, CAMPANIA
Settembre 14, 2026
Catauro: “Chi sceglie il centro paga anche prima di entrare nei negozi. Il Comune renda pubblici tutti i numeri del project financing”.

Benevento ha bisogno di riportare persone nelle strade e clienti nei negozi, non di moltiplicare le strisce blu”. È la posizione di Ignazio Catauro, presidente di Unimpresa Irpinia Sannio, che interviene sulla nuova organizzazione della sosta a pagamento nel capoluogo sannita, chiedendo una revisione del sistema e maggiore trasparenza sul project financing della gestione dei parcheggi.  Secondo l’associazione, la questione della sosta non riguarda soltanto la mobilità, ma incide direttamente sulle attività commerciali. In una città che da anni registra un calo demografico e una progressiva riduzione dei negozi di vicinato, il confronto con i grandi poli commerciali, dotati di ampie aree di parcheggio gratuito, diventa centrale. “Chi sceglie un grande centro commerciale arriva in automobile e parcheggia gratuitamente. Chi invece vuole acquistare in centro deve trovare uno stallo blu, pagare e controllare l’orologio”, osserva Catauro, secondo il quale il sistema rischia di mettere il commercio urbano in una condizione di svantaggio. Da qui la proposta di Unimpresa: fermare l’ulteriore espansione della sosta a pagamento, aumentare gli stalli gratuiti e introdurre nelle principali aree commerciali forme di parcheggio libero a tempo, ad esempio per 30, 60 o 90 minuti, così da favorire la rotazione senza trasformare ogni breve commissione in un costo aggiuntivo. Nel mirino dell’associazione c’è però soprattutto il project financing quindicennale per la gestione complessiva del sistema dei parcheggi. Il valore massimo stimato della concessione supera i 30 milioni di euro, mentre gli investimenti previsti sono inferiori ai quattro milioni e riguardano, tra le altre opere, la riqualificazione dei parcheggi di Porta Rufina e via del Pomerio. Unimpresa chiede quindi al Comune di chiarire il rapporto economico tra i parcheggi strutturati e le strisce blu. “Porta Rufina e Pomerio sono economicamente sostenibili con i propri ricavi oppure hanno bisogno del flusso prodotto dalla sosta su strada?”, domanda Catauro, chiedendo di conoscere nel dettaglio la composizione dei ricavi e dei costi. L’associazione sollecita inoltre la pubblicazione integrale del Piano economico-finanziario, della convenzione, della matrice dei rischi e della valutazione di convenienza del project financing, per verificare quanto incidano le strisce blu sull’equilibrio complessivo della concessione. La conclusione di Catauro è netta: “Le strisce blu vanno drasticamente ridotte e nelle principali aree commerciali bisogna iniziare seriamente a discuterne l’eliminazione”. Per Unimpresa, il parcheggio gratuito non dovrebbe essere considerato soltanto un servizio agli automobilisti, ma anche uno strumento di politica economica per sostenere il commercio del centro cittadino.

di Fausto Sacco