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Bellizzi, Antonio e Costantino Carullo, il sogno Scandone diventato realtà

In AVELLINO, CAMPANIA, SALERNO, SPORT
Settembre 14, 2026
Alla VII Serata di Gala della Fondazione Klêros Gerardo e Simone ETS i due giovani cestisti hanno ricevuto il Premio Giovane Cestista “Simone Rocco”. Un riconoscimento al talento e alla passione, ma anche la consacrazione di un sogno coltivato fin da bambini: indossare la maglia della Scandone e giocare al PalaDelMauro.

Ci sono premi che vanno oltre una semplice targa o un riconoscimento sportivo. Premi che raccontano una storia, fatta di sacrifici, passione, impegno e sogni inseguiti con determinazione. È il caso di Antonio e Costantino Carullo, i due giovani cestisti che, in occasione della VII Serata di Gala della Fondazione Klêros Gerardo e Simone ETS, hanno ricevuto il Premio Giovane Cestista “Simone Rocco”.   La cerimonia si è svolta all’Arena Troisi di Bellizzi, in provincia di Salerno, alla presenza di numerosi protagonisti del mondo sportivo e istituzionale. A rappresentare la Scandone Avellino c’era anche il presidente Marco Trasente, a testimonianza del legame sempre più forte tra il club e i giovani talenti del territorio. Per Antonio e Costantino, però, il significato di questo riconoscimento va ben oltre il valore sportivo. Il premio rappresenta la fotografia di un percorso costruito giorno dopo giorno, attraverso allenamenti, sacrifici e quella passione per la pallacanestro che i due fratelli condividono fin da bambini.  Ed è proprio qui che la loro storia assume un significato ancora più speciale.  Da piccoli sognavano di indossare la maglia della Scandone, di entrare sul parquet del PalaDelMauro, di vivere da protagonisti le emozioni che soltanto il basket sa regalare. Un sogno che sembrava lontano e che, con il passare degli anni, è diventato un obiettivo concreto. Oggi quel sogno è realtà.  Due fratelli, un’unica grande passione e la stessa voglia di crescere attraverso lo sport. Antonio e Costantino rappresentano l’immagine più bella di una pallacanestro capace di trasmettere valori che vanno oltre il risultato: talento, sacrificio, disciplina, spirito di squadra e appartenenza.  Il Premio “Simone Rocco” si inserisce proprio in questa prospettiva, valorizzando quei giovani atleti che, attraverso il proprio percorso, riescono a distinguersi non soltanto per le qualità tecniche, ma anche per l’impegno e la dedizione con cui affrontano ogni sfida. Per la Scandone, inoltre, la crescita di giovani cestisti rappresenta un investimento importante sul futuro. E la storia dei fratelli Carullo sembra racchiudere perfettamente questa filosofia: partire da un sogno, trasformarlo in un obiettivo e lavorare ogni giorno per renderlo possibile.  La serata di Bellizzi ha così regalato ad Antonio e Costantino un riconoscimento importante, ma soprattutto un’ulteriore motivazione per continuare a inseguire nuovi traguardi.  Perché nel basket, come nella vita, il traguardo raggiunto non è mai quello definitivo.  Il sogno di due bambini è diventato realtà. Ora tocca al futuro scrivere il resto della storia.

di Mat. Lib.