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Pratola Serra, appalto da 2,7 milioni per la scuola: nove imprese su dieci non presentano offerte

In AVELLINO, CAMPANIA
Settembre 14, 2026
L'intervento riguarda l'adeguamento sismico della Scuola Primaria di via Carmine Marano. L'opposizione solleva interrogativi sulle modalità di individuazione delle imprese invitate e sul metodo dell'amministrazione comunale

Un appalto da oltre 2,7 milioni di euro e una gara alla quale, delle dieci imprese individuate e invitate, soltanto una ha deciso di presentare un’offerta. È questo il dato che finisce al centro del dibattito politico a Pratola Serra, a pochi mesi dalla conclusione della consiliatura.  Nel mirino c’è l’intervento di adeguamento sismico della Scuola Primaria di via Carmine Marano, per un importo complessivo di 2.735.570,45 euro. La procedura di gara presenta un elemento che l’opposizione definisce quantomeno singolare: a fronte delle dieci imprese selezionate per essere invitate alla procedura, nove non hanno presentato alcuna offerta, lasciando di fatto in gara un unico concorrente.  Un dato che, secondo la lettura politica dell’opposizione, merita di essere approfondito, soprattutto considerando l’entità economica dell’intervento.  La scelta delle dieci imprese, viene sottolineato, è stata effettuata a monte dal RUP del Comune di Pratola Serra, prima della trasmissione degli atti alla SUA della Provincia. È proprio su questo passaggio che si concentrano le domande sollevate dall’opposizione: quali criteri sono stati utilizzati per la selezione delle imprese? Per quale ragione, tra le dieci ditte individuate, non risulta inserita alcuna impresa del territorio in possesso dei requisiti previsti dalla normativa? Domande di natura esclusivamente politica e amministrativa, precisa l’opposizione, senza mettere in discussione né la legittimità degli atti di gara né la professionalità e la competenza delle imprese coinvolte.  Il punto, infatti, viene posto sul piano delle scelte politiche e del metodo amministrativo. La circostanza che nove imprese su dieci non abbiano presentato un’offerta viene considerata un elemento meritevole di una spiegazione pubblica, soprattutto alla luce del valore dell’appalto. L’opposizione parla di una vicenda che si inserirebbe in un quadro più ampio di scelte amministrative che, a suo giudizio, avrebbero progressivamente ridotto il coinvolgimento delle professionalità e delle realtà economiche locali.   Il riferimento è anche alla gestione dell’illuminazione pubblica, altro tema già oggetto di confronto politico. Secondo la ricostruzione dell’opposizione, dopo anni di gestione interna e locale, il servizio sarebbe stato affidato a un’impresa esterna, con sede ad Avellino. Una scelta che viene oggi richiamata come esempio di un diverso approccio nella gestione dei servizi comunali e nella valorizzazione delle competenze presenti sul territorio.  Il tema, dunque, non riguarda soltanto una singola procedura di gara, ma chiama in causa una più ampia riflessione sul rapporto tra amministrazione comunale, mercato e tessuto economico locale.  “La Politica ha il dovere di promuovere il massimo confronto di mercato e valorizzare il proprio tessuto economico”, è la posizione espressa dall’opposizione, che chiede all’amministrazione risposte chiare sulle scelte compiute. Con la consiliatura ormai avviata verso la sua fase conclusiva, l’appalto della scuola di via Carmine Marano diventa così un nuovo terreno di confronto politico. Da una parte i dati della procedura, con dieci imprese invitate e una sola offerta; dall’altra le domande dell’opposizione sulle modalità di selezione e sull’opportunità delle scelte amministrative.  Sarà ora il confronto pubblico, e soprattutto la trasparenza delle motivazioni alla base delle decisioni assunte, a chiarire le ragioni di un esito che, sul piano politico, viene considerato meritevole di approfondimento.

di Marco Iandolo