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Pasqua 2023: Uova di Cioccolato Raggiungono Prezzi Record

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

Mentre le famiglie italiane si apprestano a celebrare le festività pasquali, un simbolo immancabile della tradizione, l’uovo di Pasqua, si rivela quest’anno sorprendentemente costoso. I dati raccolti e diffusi dal Codacons non lasciano spazio a interpretazioni positive: i listini al dettaglio delle uova di cioccolato hanno subito un’impennata che va a toccare picchi del 40%. Il caro-uova colpisce tutti, da Nord a Sud, senza differenze tra i diversi marchi produttori.

La causa principale di questi rincari è rintracciabile nei mercati internazionali, dove le quotazioni del cacao hanno raggiunto livelli mai visti in precedenza. Rispetto allo scorso anno, il consumatore si trova di fronte ad aumenti che oscillano mediamente tra il 16% e il 24% per le uova di cioccolato più note, con rialzi che si sommano al precedente 15% già registrato nel corso del 2023.

Entrando nel dettaglio dei costi, le uova di cioccolato destinate agli adulti, quelle di fascia alta con pesi compresi tra i 320 e i 365 grammi, hanno raggiunto prezzi che superano in alcuni casi i 18 euro, segnando un incremento che supera il 33% rispetto ai prezzi del 2023. Per quanto riguarda i prodotti diretti ai più piccoli, che spesso includono gadget legati a cartoni animati o personaggi televisivi, si registra un aumento considerevole dei prezzi, con un media del 16,7% oltre i valori dell’anno precedente.

La produzione nazionale di uova di Pasqua supera annualmente le 31mila tonnellate, movimentando un mercato che nel solo 2023 ha generato un valore di oltre 300 milioni di euro. Tradotto in spesa aggiuntiva per i cittadini, i rincari si traducono in un peso economico aggiuntivo di circa 72 milioni di euro, a fronte di un consumo invariato, sottolinea l’associazione dei consumatori.

Oltre alla crisi del cacao, a incidere sui prezzi finali vi sono altri fattori, come l’aumento dei costi di zucchero e burro di cacao, rispettivamente del 72% e del 52%. Di fronte a tali pressioni economiche, i produttori non hanno trovato altra soluzione se non quella di trasferire i maggiori costi di produzione sui consumatori. Gli effetti di tali scelte sono evidenti e si riflettono direttamente sul prezzo finale, rendendo la Pasqua di quest’anno particolarmente “amara” per le famiglie italiane.