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Pd irpino, il fuoco amico incendia il partito: Petracca sfida Buonopane e Schlein prepara la stretta

In AVELLINO, CAMPANIA, OPINIONE, POLITICA
Maggio 18, 2026
Scontro interno nel Pd irpino sulla guida della Provincia: Petracca contro Buonopane mentre Schlein valuta un intervento per ricomporre la frattura e blindare il campo progressista.

Il nemico più pericoloso, ancora una volta, è dentro casa. Nel Partito Democratico irpino il clima è ormai da resa dei conti e il fuoco amico rischia di travolgere non soltanto gli equilibri interni, ma anche le leadership che fino a pochi mesi fa apparivano consolidate. Nel mirino finiscono la segreteria provinciale guidata da Marco Santo Alaia e soprattutto il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Maurizio Petracca, protagonista di una battaglia politica sempre più aperta contro la riconferma di Rizieri Buonopane alla guida della Provincia.   La linea di Petracca, tra gli amministratori locali, sarebbe chiarissima: “Buonopane non s’adda confermà”. Una posizione sostenuta con forza nei colloqui riservati e nei confronti quotidiani con sindaci e consiglieri del territorio. Pubblicamente, però, il consigliere regionale prova a mantenere un profilo più istituzionale, dichiarando di essere concentrato esclusivamente sulle elezioni comunali di Avellino e lasciando alle segreterie dei partiti la gestione della partita provinciale. Una distinzione che, nei corridoi della politica irpina, convince però ben pochi.   La sensazione diffusa è che la sfida sulla Provincia sia diventata il vero terreno di scontro interno al Pd, con conseguenze che potrebbero andare ben oltre il voto di Palazzo Caracciolo. E infatti da Roma starebbe per arrivare un messaggio destinato a pesare. Mercoledì, infatti, la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, potrebbe intervenire direttamente sulla vicenda, chiarendo in modo definitivo che il mancato sostegno al sindaco di Montella rappresenterebbe una rottura politica incompatibile con la linea del partito.   Una posizione che, secondo indiscrezioni raccolte negli ambienti democratici, verrebbe sostenuta anche dall’area vicina a Lello De Stefano, convinta che non possa esistere spazio politico per chi decide di sfilarsi dal progetto del cosiddetto “campo largo”. Tradotto: chi non sostiene Buonopane si mette automaticamente fuori dal perimetro politico del Pd. Nel frattempo, il fronte favorevole alla riconferma del presidente uscente avrebbe già portato all’attenzione dei vertici nazionali il comunicato del coordinatore provinciale di Forza Italia, Angelo Antonio D’Agostino, a sostegno del sindaco di Candida Fausto Picone. Un elemento utilizzato per rafforzare la tesi secondo cui la candidatura alternativa a Buonopane sarebbe sostenuta da un fronte eterogeneo composto da amministratori, civici e forze politiche schierate di fatto contro il centrosinistra.  Per il Pd nazionale, dunque, la questione assume un valore simbolico e strategico. Difendere Buonopane significa blindare il progetto del campo progressista in Irpinia e impedire che si apra una frattura capace di produrre effetti anche sulle future candidature parlamentari.   Ed è proprio sullo sfondo delle prossime politiche che molti osservatori leggono la vera partita. In questo scenario, Lello De Stefano appare in crescita costante, forte anche del rapporto diretto con Francesco Boccia, figura centrale negli equilibri nazionali del partito. Un asse politico che potrebbe risultare decisivo nella definizione delle future candidature.   Di contro, Maurizio Petracca rischia di trovarsi progressivamente isolato. La battaglia contro Buonopane, se dovesse trasformarsi in una sconfitta politica, potrebbe segnare l’inizio di una fase discendente per uno dei dirigenti democratici più influenti degli ultimi anni in Irpinia. Perché questa volta il vero avversario non arriva dal centrodestra, ma dal cuore stesso del Partito Democratico.

di Marco Iandolo