Il personale di terra della compagnia aerea tedesca Lufthansa si asterrà nuovamente dal lavoro in un’azione di sciopero che si protrae per due giorni. Questo annuncio arriva direttamente dal sindacato del pubblico impiego Ver.Di, il quale ha detto che la protesta inizierà dalle 4:00 del mattino di giovedì e si concluderà alle 07:10 di sabato prossimo.
Dopo le precedenti due ondate di scioperi, che hanno indotto notevoli disagi alla normale operatività della compagnia, paralizzando il traffico passeggeri per circa un giorno ciascuno, il personale riprende la protesta. Questo evidenzia la crescente tensione che si sta formando tra la direzione di Lufthansa e i dipendenti di terra riguardo la contesa in atto per le condizioni salariali dei circa 25.000 lavoratori coinvolti.
Gli scioperi hanno già colpito varie branche della compagnia, inclusi i settori tecnici e di movimentazione merci. Di notevole interesse è il fatto che questa agitazione arriva in un periodo in cui Lufthansa sta perfezionando i piani per acquisire Ita Airways, la compagnia aerea che ha sostituito l’ormai fallita Alitalia.
Le prossime trattative salariali sono programmate per il 13 e 14 marzo. Il sindacato Ver.Di ha espresso la sua apertura a negoziare in anticipo, ma solo in presenza di una nuova proposta da parte della compagnia aerea. Fino ad ora, Lufthansa ha offerto un aumento salariale del 10% su un periodo di 28 mesi, una proposta ritenuta insoddisfacente dal sindacato che invece rivendica un rialzo degli stipendi del 12,5%, oltre a un bonus di compensazione per fronteggiare l’aumento dell’inflazione, quantificando la durata di quest’ultimo in un anno.
Questi eventi non sono solo simbolo delle difficoltà nel raggiungere un accordo equo tra le parti, ma riflettono anche una sfida più ampia per il settore dell’aviazione, che cerca di riprendersi dagli squilibri causati dalla pandemia di COVID-19 e ora si trova ad affrontare nuove incertezze economiche. Nel frattempo, passeggeri e clienti della Lufthansa si trovano ad affaccendarsi per rimediare agli eventuali disagi derivanti da questa nuova fase di scioperi, sperando in una conclusione positiva delle trattative.
