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Perugia, oltre cinquanta truffe. Misura Cautelare per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

In CRONACA
Marzo 07, 2024
Il presunto vertice operava dal carcere di Poggioreale di Napoli.

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato di Perugia ha eseguito sette misure cautelari in carcere ed un obbligo di dimora per sette indagati. Ad emettere i provvedimenti cautelari il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia. I sette indagati – tutti residenti in provincia di Napoli – sono “gravemente indiziati dei delitti di associazione a delinquere finalizzata al compimento di truffe”.

Le indagini sono partite da una denuncia presentata agli inizi del 2023 da un cittadino della provincia di Perugia. L’uomo aveva messo in vendita il suo orologio su un noto sito di e-commerce. In seguito lo ha contattato una persona mostrandosi interessata all’acquisto. Raggiuinto un accordo l’orologio è stato pagato con un assegno circolare di ottomila euro, poi risultato falso.

Successivi accertamenti, delegati dalla Procura di Perugia agli agenti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, hanno consentito di “svelare un sodalizio criminale composto da uomini e donne – legati tra loro anche da vincoli parentali – ognuno con compiti ben delineati, in grado di acquistare accessori di lusso (generalmente orologi di valore) con assegni circolari falsi”.

A capo del sodalizio gli investigatori avrebbero individuato un soggetto attualmente detenuto presso il carcere di Poggioreale a Napoli. L’uomo, nonostante lo stato di detenzione, sarebbe riuscito, attraverso l’uso di cellulari dei quali era illecitamente in possesso, a dirigere il gruppo, e a tenere i contatti, non solo con i sodali, ma anche con le vittime.

L’attività illecita, basata su modalità consolidate e ripetitive, avrebbe consentito la perpetrazione di circa 50 truffe.

di Marco Iandolo –