Un drone carico di hashish, telefoni cellulari e altro materiale illecito è stato intercettato e bloccato dalla polizia penitenziaria all’interno dei passeggi del carcere di Poggioreale, a Napoli, diretto dalla direttrice Giulia Russo. Il velivolo, utilizzato per rifornire i detenuti di sostanze stupefacenti e dispositivi di comunicazione illegali, è stato individuato e fermato grazie al tempestivo intervento degli agenti in servizio, che hanno agito in condizioni operative difficili, caratterizzate da una grave carenza di personale e di strumenti. A sottolineare la portata dell’operazione è Vincenzo Santoriello, segretario generale aggiunto del sindacato Sinappe: “Questo intervento dimostra l’alto livello di professionalità della polizia penitenziaria, capace di contrastare la criminalità organizzata anche in situazioni critiche. Secondo Santoriello, quello dei droni è ormai un fenomeno grave e persistente, che mette a rischio la sicurezza degli istituti penitenziari e del personale: “Servono interventi immediati e strutturali per fronteggiare questa minaccia”. I dati degli ultimi mesi confermano l’emergenza: solo negli ultimi due mesi del 2025, nel carcere di Poggioreale sono stati sequestrati 200 telefoni cellulari, 9 chili di droga e intercettati 30 droni. “Ringraziamo il personale in servizio per l’impegno quotidiano – conclude Santoriello – ma è indispensabile un rafforzamento degli organici e l’introduzione di tecnologie idonee per prevenire eventi critici e garantire sicurezza negli istituti”.
di Marco Iandolo

