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Pomigliano d’Arco, il Comune pagava la luce a cortili privati.

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Dicembre 16, 2025
La Guardia di Finanza scopre 326 lampioni alimentati con fondi pubblici: danno erariale da oltre 60mila euro, coinvolti quattro funzionari.

Per decenni il Comune di Pomigliano d’Arco avrebbe sostenuto, a spese della collettività, i costi dell’illuminazione di cortili interni a edifici privati. A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza di Casalnuovo, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura regionale della Corte dei conti della Campania, guidata dal procuratore Antonio Giuseppone con il sostituto procuratore Raffaele Cangiano.  Secondo quanto emerso dagli accertamenti, ben 326 lampioni, installati all’interno di aree private e non su suolo pubblico né in spazi di accesso collettivo, risultavano collegati da anni alla rete dell’illuminazione pubblica comunale, generando un costo costante per le casse dell’ente.  Una situazione che si è protratta fino all’inizio del 2024, quando, anche grazie alle verifiche avviate dalle Fiamme Gialle, l’azienda municipalizzata ha progressivamente interrotto l’erogazione di energia elettrica agli impianti privati. La scelta di alimentare questi punti luce, secondo quanto si legge in una nota, risalirebbe addirittura agli anni Ottanta e non sarebbe mai stata successivamente rivista, nonostante negli ultimi anni la questione fosse stata più volte segnalata agli amministratori locali, anche da un cittadino. Il danno erariale contestato ammonta complessivamente a 62.822 euro e riguarda i soli anni 2022 e 2023. In questo periodo, l’illuminazione artificiale giornaliera è stata stimata in oltre 8.200 ore complessive, con un costo medio dell’energia pari a circa 7 euro l’ora. Per la vicenda la Corte dei conti ha chiamato a rispondere quattro funzionari comunali pro tempore, ritenuti responsabili del protrarsi di una spesa ritenuta illegittima e priva di interesse pubblico.

di Marco Iandolo