335 views 2 mins 0 comments

Potenza ricorda la Guardia Scelta Vito Zaccagnino a 60 anni dalla scomparsa.

In ATTUALITA', BASILICATA, POTENZA
Novembre 18, 2025
Alla presenza del Questore Raffaele Gargiulo, è stata deposta una corona di alloro inviata dal Capo della Polizia.

Nel sessantesimo anniversario della morte, la Polizia di Stato di Potenza ha reso omaggio alla memoria della Guardia Scelta del disciolto Corpo di Pubblica Sicurezza Vito Zaccagnino, Medaglia d’Argento al Valor Civile, con una cerimonia sobria e toccante presso la caserma a lui intitolata.  Alla presenza del Questore Raffaele Gargiulo, è stata deposta una corona di alloro inviata dal Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., a testimonianza del perdurante riconoscimento istituzionale verso il sacrificio dell’agente. Era la sera del 16 novembre 1965 quando Zaccagnino, passando davanti a una gioielleria nel centro storico di Potenza, si accorse che all’interno era in corso una rapina. Intervenne senza esitazioni, affrontando il malvivente armato. Nel violento conflitto a fuoco fu colpito da due proiettili esplosi a distanza ravvicinata. Morì poco dopo durante il trasporto in ospedale, lasciando la moglie e due figli adolescenti, Angelo e Donata. L’11 maggio 1966, il Presidente della Repubblica gli conferì alla memoria la Medaglia d’Argento al Valor Civile, definendolo “luminoso esempio di generoso sacrificio e di assoluta dedizione al dovere”. Alla commemorazione, svoltasi davanti alla lapide nel cortile della caserma, hanno preso parte il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, colonnello Luca D’Amore, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Massimiliano Tibollo, e l’assessore Michele Beneventi, in rappresentanza del sindaco di Potenza. Presenti anche i familiari del caduto. Schierata una rappresentanza della Polizia di Stato della Questura e delle Specialità, insieme ai soci dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato delle sezioni di Potenza e Melfi, con il proprio labaro. Dopo gli onori resi dal Questore sulle note del “Silenzio”, Padre Alberto Rosciano, parroco della Chiesa di Santa Maria del Sepolcro, ha guidato un momento di raccoglimento e preghiera. Al termine della cerimonia, i familiari di Zaccagnino hanno messo a disposizione alcuni materiali fotografici e messaggi di cordoglio dell’epoca, esposti in una piccola mostra dedicata al giorno dei funerali e alle testimonianze ricevute dalle più alte Autorità Istituzionali.

di Marco Iandolo