Slitta ancora la sentenza del processo a carico di Ciro Grillo, figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe, e dei suoi tre amici Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa all’epoca 19enne e di una sua coetanea. L’udienza, in programma oggi davanti al Tribunale di Tempio Pausania, non si è tenuta a causa di un improvviso e gravissimo lutto che ha colpito il presidente del collegio giudicante, Marco Cossu, che ha perso il figlio ventenne.
Nuova data fissata
Il collegio ha disposto il rinvio del procedimento al 22 settembre 2025, alle ore 10:30. In quella data prenderanno la parola le difese con le controrepliche e, subito dopo, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la decisione finale.
Le accuse
Secondo l’impianto accusatorio, i quattro giovani – tra cui il figlio del comico genovese – avrebbero abusato di due ragazze durante una vacanza in Costa Smeralda, nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2019. La procura ha chiesto condanne fino a 8 anni di reclusione.
Le vittime e la parte civile
In aula oggi era attesa anche la presenza della principale accusatrice, rappresentata dall’avvocata Giulia Bongiorno, che nei giorni scorsi aveva sottolineato la delicatezza della sua eventuale partecipazione: “Questa è una vicenda estremamente dolorosa: quando si denuncia una violenza sessuale, purtroppo, spesso la vittima viene messa sul banco degli imputati, come se fosse sottoposta a una radiografia completa”, aveva dichiarato la legale.
Un processo mediatico
Il procedimento, iniziato nel 2021, ha avuto forte eco nazionale non solo per la gravità dei reati contestati ma anche per il coinvolgimento del figlio di uno dei personaggi più noti della politica italiana. Le prossime settimane saranno dunque decisive per la conclusione di una vicenda che, tra udienze, perizie e testimonianze, ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media per oltre quattro anni.
dalla redazione

