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Provincia di Avellino, il centrosinistra sceglie Buonopane: via libera da Roma. Petracca costretto alla resa

In AVELLINO, CAMPANIA, OPINIONE, POLITICA
Maggio 13, 2026
Il vertice romano del centrosinistra blinda la ricandidatura di Rizieri Buonopane alla Provincia di Avellino: stop alle manovre interne del Pd e Petracca costretto ad allinearsi alla linea del campo largo.

Il campo largo chiude la partita sulla Presidenza della Provincia di Avellino e blinda la ricandidatura di Rizieri Buonopane. La decisione definitiva sarebbe maturata nella notte, direttamente a Roma, dove i vertici nazionali del centrosinistra avrebbero imposto la linea ai dirigenti irpini: “Buonopane non si tocca”. Una frase secca, inequivocabile, che avrebbe messo fine alle tensioni interne al Partito Democratico e alle manovre alternative costruite nelle ultime settimane.   Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti democratici, il messaggio sarebbe stato recapitato con fermezza al consigliere regionale Maurizio Petracca e al segretario provinciale del Pd Marco Santo Alaia.    Per Petracca, in particolare, il confronto romano sarebbe stato particolarmente duro. Al capogruppo dem in Consiglio regionale sarebbe stato ricordato il ruolo istituzionale ricoperto e la necessità di attenersi alle decisioni della coalizione, superando personalismi e dissensi interni.   Un passaggio politico che, di fatto, sancisce la definitiva investitura di Buonopane come candidato unitario del centrosinistra alla guida di Palazzo Caracciolo. Una candidatura sostenuta non soltanto dal Pd, ma anche dagli alleati del campo progressista, compreso il Movimento 5 Stelle. Dopo il vertice romano, Petracca avrebbe interrotto ogni forma di resistenza comunicando l’esito della trattativa al collega consigliere regionale di Italia Viva Enzo Alaia, pronto invece a sostenere la candidatura alternativa del sindaco di Candida e consigliere provinciale Fausto Picone.   La partita politica, dunque, sembra ormai delineata: da un lato il blocco compatto del centrosinistra attorno a Buonopane, dall’altro un fronte civico e moderato intenzionato a sfidare l’asse Pd-M5S. Determinante, nelle ultime ore, sarebbe stato anche il ruolo del deputato pentastellato Michele Gubitosa, che avrebbe scelto di non raccogliere l’ipotesi di una candidatura grillina alla Presidenza della Provincia. Una decisione interpretata negli ambienti politici irpini come un segnale di maturità e pragmatismo politico: evitare uno scontro interno al campo progressista e consolidare l’alleanza con il Partito Democratico.  Per Maurizio Petracca, invece, la vicenda lascia nuove ferite politiche. Il consigliere regionale esce ancora una volta ridimensionato da uno scontro interno consumato ai livelli superiori del partito. Dopo aver dovuto accettare, nei mesi scorsi, la candidatura di Nello Pizza al Comune di Avellino, sostenuta dall’area vicina a Lello De Stefano, ora Petracca si trova costretto a subire anche la linea imposta da Roma sulla Provincia. Sul tavolo, secondo i retroscena, sarebbe pesato il pressing dei vertici regionali democratici, con Stefano Graziano tra i principali sponsor della soluzione Buonopane. Una scelta che avrebbe trovato la convergenza di tutte le anime del centrosinistra campano, determinando di fatto il commissariamento politico delle dinamiche irpine.   La sensazione, nel Pd provinciale, è che la stagione delle mediazioni sia ormai terminata. Per Petracca il messaggio arrivato da Roma appare chiaro: sostenere la linea del partito oppure prendere atto di un progressivo isolamento politico.  La corsa per Palazzo Caracciolo entra così nella fase decisiva, con Rizieri Buonopane pronto a giocarsi la riconferma forte dell’investitura ufficiale del campo largo e di un equilibrio politico costruito ben oltre i confini dell’Irpinia.

di Marco Iandolo