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Sistema Sorrento, nuova stretta della Procura: arresti domiciliari e sequestri nell’inchiesta sugli appalti

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Maggio 13, 2026
Sette persone ai domiciliari e due colpite dal divieto di dimora in Campania. Nel mirino della Guardia di Finanza gare pubbliche, affidamenti e concorsi comunali tra il 2022 e il 2024. Coinvolto anche l’ex sindaco Massimo Coppola con un sequestro da circa 199 mila euro.

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul cosiddetto “sistema Sorrento”. Nella giornata di oggi il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.  Secondo quanto riferito dagli investigatori, sette persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre per altre due è stato disposto il divieto di dimora in Campania. Le accuse, formulate nella fase delle indagini preliminari, riguardano a vario titolo presunti episodi di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente in relazione a una serie di appalti pubblici e procedure concorsuali gestite dal Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024.  Tra i destinatari delle misure cautelari figurano un dirigente comunale, un funzionario amministrativo dell’ente, un commercialista ed ex consigliere comunale, due imprenditori, un giornalista componente di commissioni giudicatrici e un barbiere. Per un ingegnere e un ulteriore imprenditore è stato invece disposto il divieto di dimora nel territorio della Regione Campania.   Gli indagati rispondono complessivamente di undici capi d’imputazione: sette episodi di presunta corruzione e quattro ipotesi di turbativa d’asta o turbativa nella scelta del contraente.  Al centro dell’indagine vi sono numerosi affidamenti e iniziative pubbliche promosse dal Comune di Sorrento. Tra queste figurano il progetto “Brand Sorrento”, l’iniziativa “Asia Europa Italia”, i servizi demografici, la fornitura e installazione di panchine smart, l’adeguamento tecnologico del Teatro Tasso, la gestione dello stesso teatro, la riqualificazione dello Stadio Italia, oltre a manifestazioni pubbliche come “Torna a Surriento” e “M’Illumino d’Inverno”. Sotto la lente degli inquirenti anche alcuni concorsi pubblici per l’assunzione di personale comunale.  Secondo l’ipotesi accusatoria, alcune procedure sarebbero state alterate attraverso accordi illeciti tra funzionari pubblici, professionisti e imprenditori con l’obiettivo di orientare affidamenti e selezioni pubbliche. La Procura aveva avanzato richieste cautelari anche nei confronti di ulteriori dodici indagati, tra dirigenti comunali, dipendenti dell’ente, imprenditori e un funzionario con ruolo di RUP nelle procedure contestate. In diversi casi, tuttavia, il GIP non ha disposto misure restrittive, pur ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. Il giudice avrebbe infatti escluso la presenza delle esigenze cautelari necessarie per applicare ulteriori provvedimenti.  Nel provvedimento il GIP fa riferimento a un presunto “metodo della collusione” che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe caratterizzato i rapporti tra pubblici ufficiali, imprenditori e intermediari coinvolti nell’inchiesta. Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la riqualificazione dello Stadio Italia di Sorrento, appalto dal valore superiore ai 5,4 milioni di euro. La Procura aveva chiesto anche il sequestro preventivo dell’impianto sportivo, ipotizzando una presunta turbativa d’asta attraverso il frazionamento artificioso degli incarichi di progettazione, così da evitare il superamento della soglia europea e consentire affidamenti diretti. Il GIP, pur ritenendo configurabile il reato di turbata libertà degli incanti relativamente agli incarichi di progettazione e richiamando anche rilievi formulati dall’ANAC sul possibile frazionamento degli appalti, ha respinto la richiesta di sequestro preventivo dello stadio, ritenendo non sufficientemente raggiunti i gravi indizi in relazione alla gara per l’affidamento dei lavori. Contestualmente alle misure cautelari personali, la Guardia di Finanza sta eseguendo anche un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, nei confronti dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e di Raffaele Guida, noto come “Il Sensitivo”.   Secondo la Procura, le somme sequestrate — pari rispettivamente a circa 199 mila euro e 171 mila euro — costituirebbero il presunto profitto di condotte corruttive già contestate nell’ambito della precedente ordinanza cautelare emessa nel luglio 2025.  Le persone coinvolte nell’inchiesta sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le misure cautelari rappresentano provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari e saranno oggetto di valutazione nei successivi gradi di giudizio.

di Marco Iandolo