La vittoria di Fausto Picone alla Presidenza della Provincia di Avellino segna uno spartiacque nella politica irpina. Il sindaco di Candida, sostenuto dal centrodestra e da una vasta rete di amministratori locali, è riuscito a imporsi sul presidente uscente Rizieri Buonopane, candidato del cosiddetto campo largo, infliggendo una sconfitta che rischia di avere conseguenze profonde negli equilibri interni del Partito Democratico provinciale. Determinante si è rivelato il lavoro politico costruito attorno alla candidatura di Picone dal consigliere regionale Enzo Alaia, con il sostegno di Forza Italia e Lega, ma anche con il contributo di amministratori provenienti da aree tradizionalmente lontane dal centrodestra. Una convergenza ampia che aveva un obiettivo preciso: fermare la riconferma di Buonopane, considerato ormai da molti amministratori locali una figura politicamente isolata. La vittoria di Picone produce inevitabilmente effetti anche all’interno del Partito Democratico. Particolarmente delicata appare la posizione del consigliere regionale Maurizio Petracca. Il successo del sindaco di Candida, infatti, crea non pochi imbarazzi negli ambienti democratici, soprattutto perché una parte significativa del mondo amministrativo vicino al Pd non ha nascosto simpatie per la candidatura vincente. I festeggiamenti, raccontano fonti politiche, sono rimasti lontani dai riflettori ufficiali. Telefonate, brindisi e manifestazioni di soddisfazione si sono consumati nelle retrovie di Piazza Libertà, evitando esposizioni pubbliche che avrebbero potuto alimentare ulteriori tensioni all’interno del partito. Già nelle settimane precedenti qualche malumore era emerso dopo le posizioni assunte dal sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera, capogruppo dem in Consiglio provinciale. Per Buonopane si tratta di una sconfitta pesante, destinata ad essere analizzata sia negli organismi provinciali del Pd di Via Tagliamento sia ai livelli nazionali del partito. Un risultato che assume ancora maggiore rilevanza politica considerando che la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, aveva espresso il proprio sostegno al presidente uscente. La battuta d’arresto chiude di fatto una stagione politica. Per Petracca termina l’era della gestione Buonopane alla Provincia, ma contemporaneamente si apre una nuova fase di confronto interno che potrebbe presto trasformarsi in un vero e proprio caso politico. Il voto provinciale rischia infatti di diventare il primo capitolo di una più ampia resa dei conti in vista delle prossime scadenze elettorali. Sullo sfondo si intravede già l’appuntamento delle elezioni politiche del 2027. Ed è proprio qui che la partita potrebbe diventare ancora più aspra. Buonopane, infatti, non sembra intenzionato a fare passi indietro. Al contrario, sarebbe pronto a rilanciare il proprio ruolo politico anche attraverso il dialogo con settori del Movimento 5 Stelle e con il vicepresidente nazionale pentastellato Michele Gubitosa. La vittoria di Picone non rappresenta dunque soltanto il cambio della guida di Palazzo Caracciolo. È il segnale di una profonda ridefinizione degli equilibri politici irpini, con il centrodestra che torna protagonista e un Partito Democratico chiamato ora a fare i conti con divisioni interne che il risultato elettorale ha reso evidenti. Le prossime settimane diranno se il voto provinciale resterà un episodio isolato oppure l’inizio di una nuova fase politica destinata a incidere sugli assetti dell’Irpinia fino alle elezioni nazionali del 2027.
di Marco Iandolo

