Intervenire sulla valutazione di quanto accade nelle piazze con le strumentalizzazioni da parte delle varie forze politiche e con le forzate polemiche per cercare di dimostrare che le forze di polizia sono al servizio di un governo illiberale e che il Paese tutto si regge sull’oppressione di stampo fascista consiglierebbe di evitare questi argomenti per non cadere in inutili polemiche e fare da manovalanza a quei politici che in funzione delle prossime elezioni politiche incitano alla violenza per costringere le forze dell’ordine a intervenire al fine di condannare il loro intervento e addebitare al Governo la repressione e l’attentato alla democrazia e alle libertà individuali. La tattica è quella di evidenziare i fatti e le situazioni, sempre le stesse, nelle quali alcuni componenti delle forze dell’ordine hanno travalicato i compiti istituzionali, fatto deprorevole e da condannare assolutamente, ma cercando subdolamente di far passare l’idea che questi fatti sono la regola e non l’eccezione. Volutamente omettendo la complessa e variegata attività che svolgono i componenti delle forze dell’ordine a tutela di tutti i cittadini a cominciare dalle scorte ai magistrati. Poliziotti, Carabinieri e altri servitori dello Stato sono morti in servizio e obbligano tutte gli individui onesti intellettualmente a saper distinguere il singolo e non abituale comportamento fuori dalle regole dall’ esercizio di intere carriere trascorse nel rispetto della legge, nel sacrificio e aiutando il prossimo e i più deboli. È un’offesa imperdonabile alla verità e alla giustizia infangare servitori dello Stato solo per convenienza politica. La democrazia può sopravvivere solo se a certi fomentatori di falsità e odio si contrappone la purezza della verità. Avrei fatto volentieri a meno di esporre queste affermazioni ma veramente il troppo non si sopporta.
di Domenico Salerno

