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I complici dei violenti

In IN EVIDENZA, OPINIONE
Luglio 28, 2026
Il punto della situazione di Domenico Salerno….

Intervenire sulla valutazione di quanto accade nelle piazze con le strumentalizzazioni da parte delle varie forze politiche e con le forzate polemiche per cercare di dimostrare che le forze di polizia sono al servizio di un governo illiberale e che il Paese tutto si regge sull’oppressione di stampo fascista consiglierebbe di evitare questi argomenti per non cadere in inutili polemiche e fare da manovalanza a quei politici che in funzione delle prossime elezioni politiche incitano alla violenza per costringere le forze dell’ordine a intervenire al fine di condannare il loro intervento e addebitare al Governo la repressione e l’attentato alla democrazia e alle libertà individuali.  La tattica è quella di evidenziare i fatti e le situazioni, sempre le stesse, nelle quali alcuni componenti delle forze dell’ordine hanno travalicato i compiti istituzionali, fatto deprorevole e da condannare assolutamente, ma cercando subdolamente di far passare l’idea che questi fatti sono la regola e non l’eccezione. Volutamente omettendo la complessa e variegata attività che svolgono i componenti delle forze dell’ordine a tutela di tutti i cittadini a cominciare dalle scorte ai magistrati. Poliziotti, Carabinieri e altri servitori dello Stato sono morti in servizio e obbligano tutte gli individui onesti intellettualmente a saper distinguere il singolo e non abituale comportamento fuori dalle regole dall’ esercizio di intere carriere trascorse nel rispetto della legge, nel sacrificio e aiutando il prossimo e i più deboli.  È un’offesa imperdonabile alla verità e alla giustizia infangare servitori dello Stato solo per convenienza politica. La democrazia può sopravvivere solo se a certi fomentatori di falsità e odio si contrappone la purezza della verità.  Avrei fatto volentieri a meno di esporre queste affermazioni ma veramente il troppo non si sopporta.

di Domenico Salerno

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