201 views 5 mins 0 comments

Provincia, sfida a due per Palazzo Caracciolo: Buonopane contro Picone. Spagnuolo resta ai margini

In AVELLINO, CAMPANIA, OPINIONE, POLITICA
Maggio 12, 2026
Provincia di Avellino, il centrodestra si divide mentre cresce l’asse trasversale attorno a Picone: Buonopane punta sulla continuità, Spagnuolo resta in bilico.

Si va delineando una corsa tutta interna al cosiddetto “campo largo” per la presidenza della Provincia di Avellino. Salvo colpi di scena dell’ultim’ora, saranno infatti il presidente uscente Rizieri Buonopane e il sindaco di Candida Fausto Picone a contendersi la guida di Palazzo Caracciolo. Fuori dai giochi, almeno per il momento, il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo, che non avrebbe ottenuto il via libera alla candidatura da parte del segretario provinciale di Forza Italia Angelo Antonio D’Agostino. Una frenata maturata nel corso della riunione politica tenutasi ieri sera al Belsito Hotel, dove sarebbero emerse tutte le tensioni interne al centrodestra irpino. Da una parte i sindaci schierati apertamente contro la gestione Buonopane, dall’altra la linea più istituzionale perseguita da Forza Italia, intenzionata a mantenere aperto il dialogo con Italia Viva. Sul tavolo ci sarebbe infatti un’intesa politica che vedrebbe il sostegno a Picone in cambio di una casella di vertice per Spagnuolo tra Asi e Irpiniambiente.  Una trattativa che starebbe alimentando malumori tra gli alleati di coalizione, soprattutto in Fratelli d’Italia e Lega, con il Carroccio che avrebbe chiesto formalmente l’apertura di un tavolo unitario del centrodestra prima di qualsiasi decisione definitiva. Sul piano politico resta inoltre aperto il dialogo tra Buonopane e D’Agostino. Un asse che, secondo indiscrezioni, si sarebbe consolidato sia attorno alla sponsorizzazione dell’U.S. Avellino 1912 da parte della Provincia, sia attraverso il progetto “Turismo delle Radici”, il piano da circa 90 milioni di euro destinato all’Irpinia grazie al lavoro del sindaco di Chiusano San Domenico Carmine De Angelis. Fondi che dovrebbero interessare diverse comunità amministrate da sindaci vicini al Partito Democratico. D’Agostino, pur continuando a tifare apertamente per Buonopane, rischia però di pagare un prezzo politico elevato all’interno dello stesso fronte azzurro. Diversi amministratori locali vicini a Forza Italia starebbero infatti guardando con crescente interesse alla candidatura di Picone. Tra le fasce tricolori considerate in movimento ci sarebbero Marino Sano, Vittorio D’Alessio, ma anche il sindaco di Andretta Michele Miele e quello di Mirabella Eclano Giancarlo Ruggiero. Un segnale che certifica le difficoltà del segretario provinciale nel tenere compatto il gruppo dei sindaci moderati. In questo scenario, Fausto Picone starebbe assumendo sempre più il profilo del candidato “istituzionale” ma alternativo alla gestione dell’attuale presidente. Una figura capace di intercettare il malcontento di numerosi amministratori locali insofferenti rispetto a quella che, nei corridoi della politica irpina, viene definita la gestione del “decreto presidenziale” targata Buonopane. Picone, secondo quanto trapela, avrebbe già completato la raccolta firme necessaria e starebbe chiudendo accordi politici significativi, in particolare con la Lega, con gli amministratori vicini all’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa e con una parte dei dissidenti del Pd. Tra i nomi più vicini all’operazione ci sarebbe anche il sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera, che potrebbe guidare il fronte dei delusi democratici verso la candidatura Picone.  Nelle prossime ore è atteso l’annuncio ufficiale della candidatura del sindaco di Candida, mentre resta sullo sfondo la posizione del sindaco di Montemarano Beniamino Palmieri, segretario provinciale di Italia Viva, al quale — secondo i rumors politici — sarebbe stato affidato un ruolo più marginale di mediatore e “speaker” delle future tribune elettorali.   Intanto Paolo Spagnuolo continua la sua personale interlocuzione politica e prosegue nella raccolta di firme per rivendicare un ruolo nella futura geografia del potere provinciale.  La sensazione, ad oggi, è che la partita per Palazzo Caracciolo possa davvero ridursi a un duello a due: continuità con Rizieri Buonopane oppure svolta amministrativa con Fausto Picone. Una sfida che si consumerà tutta dentro gli equilibri fragili e mutevoli della politica irpina.

di Marco Iandolo