Ad Avellino si accende il dibattito politico in vista delle prossime elezioni regionali. Da giorni circolano con insistenza rumors che vorrebbero l’ex sindaco Gianluca Festa pronto a scendere in campo con il sostegno della Lega. Una voce che, se confermata, avrebbe il sapore di un vero colpo di scena, vista la collocazione civica che ha sempre caratterizzato il percorso politico dell’ex primo cittadino. A raffreddare le indiscrezioni è intervenuto il vicecommissario provinciale del Carroccio, Sabino Morano, che ha voluto chiarire la posizione del partito: “Non ci sono trattative con l’ex sindaco di Avellino. Con Gianluca Festa i rapporti sono sempre stati cordiali, ma non c’è alcun accordo per procedere insieme alle prossime elezioni regionali”. La smentita non chiude tuttavia il quadro delle manovre politiche. Resta infatti da capire quale sarà la strategia di Festa, che potrebbe decidere di presentarsi alle urne con le sue liste civiche, “Davvero” e “Viva la Libertà”. Le regionali diventerebbero così un test importante per misurare il radicamento delle sue formazioni sul territorio e il consenso personale, soprattutto dopo l’uscita da Palazzo di Città. Secondo diversi osservatori, l’eventuale candidatura di Festa avrebbe un valore che va oltre il voto regionale: potrebbe rappresentare una prova generale in vista del 2026, anno in cui l’ex sindaco sembra intenzionato a tentare la riconquista del Comune di Avellino. In un contesto politico fluido, dove i partiti nazionali cercano di strutturare le proprie coalizioni e i movimenti civici di consolidare il proprio spazio, i prossimi giorni si annunciano decisivi. La presenza o meno di Gianluca Festa sulla scheda elettorale delle regionali potrebbe infatti incidere non solo sugli equilibri provinciali, ma anche sulle strategie future degli schieramenti in campo.
di Marco Iandolo

