
Questa mattina, presso l’Istituto Omnicomprensivo Statale “Benedetto Croce” di Lauro – IPSSEOA di Marzano di Nola, si è svolto il convegno “Relazioni Consapevoli. 80 anni di donne: ieri, oggi e domani!”, un momento di riflessione e confronto che ha coinvolto professionisti del settore, rappresentanti delle forze dell’ordine ed esperti di dinamiche sociali e di contrasto alla violenza. All’iniziativa ha preso parte anche la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Siniscalchi, che ha sottolineato l’importanza di portare all’interno delle scuole un dialogo reale e costruttivo sul tema delle relazioni affettive e del rispetto reciproco.
Gli interventi: dal ruolo delle istituzioni alla prevenzione nei territori
A intervenire, la Dott.ssa Annunziata Muto del CIF Nola, il Maggiore dei Carabinieri Iannelli accompagnato da colleghi dell’Arma e gli esperti del Centro Antiviolenza coordinato dall’Ambito Sociale N23. Tutti hanno evidenziato la necessità di un lavoro sinergico tra scuola, famiglie e istituzioni per affrontare fenomeni che, soprattutto tra i giovani, assumono forme sempre più subdole: controllo digitale, geolocalizzazione, possessività mascherata da “attenzione”, divieti e limitazioni alla libertà personale.
Il contributo finale della Dott.ssa Connie Della Sala: “Senza indipendenza economica non c’è liberazione dalla violenza”
Particolarmente incisivo l’intervento conclusivo della Dott.ssa Costantina (Connie) Della Sala, che ha scosso l’aula con un discorso a forte impatto sociologico e culturale. La professionista ha ricordato che “la fuoriuscita dalla violenza non può prescindere dall’indipendenza economica”, evidenziando l’importanza del lavoro e dell’autonomia personale come strumenti di emancipazione e costruzione del proprio futuro. Rivolta ai giovani, ha affrontato il tema dei comportamenti tossici nelle relazioni adolescenziali, invitando le ragazze a riconoscere segnali di controllo e violazioni della libertà, e i ragazzi a comprendere che il “no” è un atto libero, che deve essere accettato e rispettato.
Il ritorno alle relazioni autentiche
La Dott.ssa Della Sala ha infine richiamato la necessità di un ritorno all’“analogico relazionale”, fatto di sguardi, dialogo autentico e confronto diretto, come antidoto alla disumanizzazione e alla superficialità dei rapporti mediati dagli schermi.
Un seme di speranza
Il convegno si è concluso con un forte senso di responsabilità condivisa: quella di continuare a costruire percorsi educativi e culturali che possano realmente incidere sul futuro delle nuove generazioni. In un contesto sociale complesso, iniziative come questa rappresentano semi di speranza e strumenti fondamentali per contribuire a una comunità più consapevole e più libera.
di Mat. Lib.


