Durante l’assemblea annuale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA), tenutasi recentemente a Roma, Dario Costantini ha messo in luce la necessità impellente di aggiornare la legge quadro sull’artigianato, risalente al 1985. Nell’epoca attuale, caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e socio-economici, la normativa vigente appare decisamente obsoleta, incapace di rispondere efficacemente alle esigenze di un settore in profonda trasformazione.
Negli ultimi decenni, l’artigianato italiano ha subito trasformazioni sostanziali non solo nella gestione e nell’organizzazione del lavoro ma anche nell’adozione di nuove tecnologie. Il legame tra artigianato e innovazione tecnologica, spesso percepito come incongruo, è invece diventato un punto di forza per molte imprese che vedono nell’intelligenza artificiale un prezioso alleato per aumentare la loro competitività sul mercato. Secondo Costantini, circa il 50% delle imprese artigiane è pronto ad adottare soluzioni di intelligenza artificiale e una startup su tre già implementa queste tecnologie.
Oltre alla modernizzazione legislativa, un altro aspetto cruciale sollevato da Costantini riguarda il passaggio generazionale all’interno delle imprese artigiane. Con oltre il 55% dei titolari di micro e piccole imprese che superano i 50 anni d’età, e il 10% che ha superato i 70, il ricambio generazionale si pone come un’importante sfida per la continuità del settore. Attualmente solo un terzo delle imprese riesce a passare di mano dai genitori ai figli, fenomeno che rischia di portare alla perdita di competenze inestimabili accumulate nel tempo.
La riforma della legge sull’artigianato proposta da Costantini non solo mira a preservare il tessuto economico e culturale legato all’artigianato ma cerca anche di rafforzare il concetto di Made in Italy, di cui l’artigianato costituisce una delle colonne portanti. Il Made in Italy, infatti, non è solo un marchio di qualità ma rappresenta anche un immenso patrimonio di saperi, tradizioni e innovazioni che distinguono l’Italia nel panorama mondiale.
Affrontare queste sfide significherà per l’Italia non solo salvaguardare un settore produttivo fondamentale ma anche stimolare una maggiore competitività delle sue imprese a livello internazionale. La modernizzazione di questo quadro normativo richiede un approccio complesso che sappia integrare le necessità di un mercato in evoluzione con la preservazione della qualità e dell’unicità dell’artigianato italiano.
Il rinnovo della legge quadro sull’artigianato è quindi un passo obbligato per garantire il futuro di queste realtà imprescindibili per l’economia nazionale. Sarà fondamentale monitorare i progressi in questa direzione, auspicando che il dialogo tra governo, imprenditori e stakeholder porti a soluzioni concrete che favoriscano la crescita e l’innovazione continua dell’artigianato italiano. In questo contesto, la visione e l’impegno di figure come Dario Costantini saranno determinanti per indirizzare efficacemente i cambiamenti necessari.
