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Rinvio nell’incardinamento dei disegni di legge sul fine vita al Senato

In POLITICA
Marzo 26, 2024

Un’imprevista assenza governativa ha scatenato contrarietà e sorpresa nel Senato italiano, causando il rinvio dell’incardinamento delle proposte di legge in materia di fine vita. Le commissioni giustizia e Affari sociali, nelle quali i disegni di legge (ddl) avrebbero dovuto essere presentati e discussi per l’illustrazione preliminare, hanno ricevuto una comunicazione dell’ultima ora che annunciava la sconvocazione delle sedute previste, un evento che ha fatto emergere forti perplessità tra i legislatori.

Alfredo Bazoli, capogruppo del Partito Democratico (Pd) in Giustizia e firmatario di una delle proposte di legge, non ha nascosto il suo disappunto, sottolineando le ripercussioni di un problema politico che pare emergere da tale mancanza. Bastava la presenza di un solo sottosegretario, anche senza una specifica delega, per garantire l’avvio delle procedure parlamentari indispensabili per l’esame delle legislazioni.

Sul medesimo fronte di criticità si è espressa Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, che ha manifestato stupore e disapprovazione per la decisione di rinvio presa a pochi minuti dall’inizio dei lavori. La motivazione ufficiale – l’improvvisa indisponibilità del governo – è stata considerata inaccettabile, soprattutto perché l’azione richiesta era precedente alle vere e proprie discussioni e votazioni e consisteva principalmente nella presentazione dei disegni di legge e nella pianificazione dell’iter legislativo.

La situazione legislativa italiana in materia di fine vita è rimasta priva di una guida normativa, un vuoto reso ancora più evidente dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 2019. Questa mancanza ha spinto alcune Regioni a introdurre normative proprie in assenza di un quadro nazionale.

Il Presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, ha pubblicamente sollecitato il Parlamento a svolgere il suo ruolo e a produrre una legislazione attesa da tempo. Nel contesto attuale, l’interruzione del processo legislativo rischia di posticipare ulteriormente il dibattito su un argomento di fondamentale importanza, come sottolineato da Peppe De Cristofaro, capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra e presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

Tra richieste di un’immediata riprogrammazione delle sedute e l’appello accorato al governo di non assumere una posizione ostruzionistica, il cammino del Parlamento verso una definizione normativa sul fine vita in Italia si prospetta come una delle sfide più delicate e attese nel panorama politico e sociale del paese.