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Rocchi Critico su Di Bello: “Era Possibile Gestire Meglio il Match”

In SPORT
Marzo 04, 2024

La gestione arbitrale nel calcio è da sempre terreno di accese discussioni e nel post-partita di Lazio-Milan non si è derogato a questa consuetudine. Al centro delle attenzioni questa volta vi è la direzione di Marco Di Bello, moviola umana nel mirino del designatore arbitrale di serie A e B, Gianluca Rocchi. Intervenuto alla trasmissione ‘Open var’ su Dazn, Rocchi ha ammesso che nella suddetta contesa calcistica sarebbe stato possibile un controllo più efficace del gioco.

Le parole del designatore sono un raro esempio di una critica costruttiva e aperta nel mondo del calcio italiano, settore dove le controversie arbitrali spesso danno luogo a polemiche ardenti e a volte sterile tensione. Secondo Rocchi, la figura dell’arbitro deve presentarsi come una guida autorevole per i giocatori, una presenza capace di gestire i ritmi e le dinamiche di gioco con decisione e chiarezza. Nell’occasione specifica, tale leadership è sembrata vacillare, lasciando spazio a momenti di incertezza.

L’auto-analisi del protagonista in questione, Di Bello, ha attraversato i confini del privato con un messaggio di scuse inviato al suo designatore, espressione di una conscia mortificazione per le eventuali mancanze e un sincero “potevo fare meglio”. Un gesto che reca con sé la volontà di crescita personale e professionale dell’arbitro, il quale ha mostrato di comprendere l’importanza delle prestazioni a livello individuale per il benessere del sistema calcistico in toto.

Ancora Rocchi, tuttavia, si schiera contro gli atteggiamenti estremi che spingono per riforme repentine e radicali del sistema arbitrario, basandosi su un paio di prestazioni non all’altezza. Per il designatore è indispensabile mantenere una prospettiva equilibrata, riconoscendo i meriti di arbitri che, nella maggior parte delle situazioni, svolgono il loro arduo lavoro con risultati positivi.

La strada verso un arbitraggio impeccabile è disseminata di ostacoli e richiede, secondo Rocchi, più che una riforma frettolosa, un’intensa attività tecnica di supporto e miglioramento continuo. E il caso di Marco Di Bello sembra essere l’esempio perfetto di un processo di apprendimento in atto, che potrebbe, a lungo termine, portare a un livello qualitativo sempre più alto in termini di direzione delle partite, a beneficio di squadre, calciatori e tifosi.